Futures Usa puntano a nuovi ribassi. Male Bank of America

10 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa in ribasso (valori a fondo pagina). È ancora l’incertezza e la mancanza di soluzioni decise e definitive dall’Europa a preoccupare. I ministri delle Finanze dell’Area euro trattengono il nuovo pacchetto di aiuti previsto per la Grecia, per evitare il default disordinato e fare fronte alle obbligazioni in scadenza a breve. Prima si richiedono ulteriori passi.

Ad Atene viene richiesto di far passare la legge sulle misure di austerità proposte e trovare ulteriori €325 milioni di nuovi tagli, ha detto il Primo ministro del Lussemburgo Jean-Claude Juncker, a capo dell’Eurogruppo.

Il 20 marzo la Grecia dovrà rimborsare €14,5 miliardi, e al momento trova difficoltà a trovare i finanziamenti necessari per evitare il crollo dell’economia, che potrebbe scatenare una serie di effetti contagio per altri paesi dell’eurozona.

L’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) fa sapere che la domanda di petrolio nel 2012 dovrebbe crescere meno dell’1%. Per il sesto mese di fila dunque, considerando le aspettative di calo della crescita economica, i numeri sono stati rivisti al ribasso.

Dagli Stati Uniti, particolare attenzione sarà rivolta ai dati delle 14.30 (italiane) sulla bilancia commerciale, specialmente dopo che la Cina a gennaio ha fatto segnare un calo delle esportazioni (-0,5%), per la prima volta da oltre due anni. Tuttavia, minori importazioni del 15,3% hanno portato a un allargamento del surplus commerciale di Pechino, che raggiunge i massimi da 6 mesi a $23,7 miliardi, rispetto ai $16,52 di dicembre.

Male i titoli bancari. Bank of America, Citigroup e JPMorgan in ritirata, con la maxi-intesa sui mutui americani che dovrebbe andare a pesare sui risultati d’esercizio degli istituti.

Tonfo del 24% di True Religion Apparel negli scambi tedeschi, dopo che le stime sugli utili della società si sono rivelate più pessimiste dei numeri proiettati dagli analisti. Per contro, balzo +8,6% per LinkedIn.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sulla bilancia commerciale alle 14.30. In seguito, alle 15.55 indice di fiducia del Michigan. Alle 18.30 la dichiarazione del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Alle 20.00 la dichiarazione sul budget mensile.

Sul fronte valutario, l’euro interrompe i rialzi sul dollaro e cede lo 0,69%, a $1,3190. La moneta unica perde anche lo 0,14% verso il franco svizzero a CHF 1,2095, mentre contro lo yen lo 0,74%, a JPY 102,41.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dell’1,32%, a quota $98,52 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.716,10 l’oncia (-1,44%).

Alle 14.03 ora italiana (le 8.03 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano dello 0,85%, a 1.336,90 punti.

I futures sul Nasdaq giù dello 0,78%, a 2.541,00 punti.

I futures sul Dow Jones perdono lo 0,69%, a 12.754 punti.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,988%.