Futures Usa provano a reagire

2 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando maca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano in territorio positivo, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio con il segno piu’ all’indomani di una seduta che ha visto gli indici accelerare al ribasso negli ultimi 20 minuti.

Dopo l’ennesimo selloff gli operatori sembrano intenzionati a tornare a sostenere il mercato azionario americano. Il tono e’ piu’ ottimista nonostante la debolezza delle principali borse europee e l’incertezza vista in Asia. Sul valutario il dollaro e’ in lieve progresso rispetto alle sei principali valute rivali (+0.1%).

Sul fronte macro, in vista dell’atteso rapporto mensile sul lavoro, gli occhi saranno puntati oggi sulle vendite di case, sulle scorte di petrolio e sulle vendite di auto.

Nel frattempo e’ stato pubblicato il dato sulle richieste di mutui, che la scorsa settimana hanno segnato un rialzo dello 0.9% mentre le sottoscrizioni di nuovi mutui sono ancora in calo (-4.1%), quelle di rifinanziamento sono cresciute del 2.4%. Ma tra gli operatori c’e’ grande attesa per i dati sul mercato del lavoro che arriveranno domani dal settore privato e venerdi’ dal rapporto sull’occupazione del governo.

La situazione in Europa non sembra tuttavia essersi tranquillizzata. In particolare l’Italia al centro dell’attenzione con lo spread tra bund e Btp decennali che ha raggiunto i massimi storici. La Grecia intanto si da’ alle privatizzazioni.

In Germania, il governo del Cancelliere Angela Merkel ha dato oggi via libera alla bozza di legge che estende a tutte le azioni il veto sulle vendite allo scoperto della categoria ‘naked’. In Spagna, il premio di rendimento dei titoli di stato decennali spagnoli rispetto ai bund tedeschi e’ volato a 176 punti base, segnando livelli mai toccati dal lancio dell’euro oltre 10 anni fa. Secondo i trader, la Bce si sta concentrando nell’acquisto di titoli di stato periferici.

In ambito di notizie societarie il fatto che BP abbia perso un terzo della propria capitalizzazione dal 20 aprile solleva voci di takeover. A renderle ancora piu’ difficile il compito di arginare la marea nera le notizie di un uragano in arrivo nel Golfo del Messico. I titoli del colosso petrolifero britannico hanno bruciato il 40% da quando e’ avvenuta l’esplosione alla piattaforma Deepwater Horizon e il 30% dall’inizio dell’anno. Oggi pero’ scambiano in progresso di quasi il 2% dopo che JP Morgan ha deciso di mantenere invariato a Overweight il rating sui titoli, considerati decisamente sottovalutati.

L’euro registra nuovi cali nei confronti del dollaro dopo la notizia che l’Iran ha iniziato a immettere sul mercato valutario 45 miliardi di euro per comprare dollari e oro.

In precedenza si era verificato un recupero dell’euro, che torna sopra 1,22 dollari, passando di mano a 1,2248 dollari, dopo le dichiarazioni del governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, che ha sostenuto che il tasso di cambio dell’euro sul dollaro, che ieri e’ sceso al minimo da 4 anni, non e’ inusualmente basso e che ha sottolineato che la Bce difendera’, come da mandato, la moneta unica. Di certo e’ ancora presto per parlare di clima sereno.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in calo. I futures con consegna giugno segnano una flessione di $0.55 attestandosi a quota $72.03 al barile. Sul valutario la moneta unica quota $1.2194 (-0.29%). L’oro cede $6.80 in area $1220.10 (-0.55%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.260% dal 3.274% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 2.90 punti (+0.27%) a 1072.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un incremento di 10 punti (+0.55%) a quota 1841.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in rialzo di 21 punti (+0.21%) a 10040.