Futures Usa: proseguono rialzi dopo dati macroeconomici

1 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa continuano a salire (valori a fondo pagina), dopo i dati che sono stati comunicati dal fronte economico. Sotto i riflettori le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione e ai redditi e spese personali.

Il numero dei lavoratori che ha fatto richiesta per la prima volta per ottenere i sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 25 febbraio è sceso a 351.000 unità, meglio del consensus, attestandosi al minimo dal marzo del 2008.

Meno confortanti i dati sui redditi e sulle spese personali, cresciuti rispettivamente +0,3% e +0,2%, al di sotto delle previsioni. Attesa a questo punto per le 16.00, quando sarà reso noto l’indice ISM manifatturiero.

A migliorare il sentiment degli investitori è comunque il calo dei rendimenti dei titoli di debito dei principali paesi dell’Eurozona, in particolare dell’ Italia a seguito della forte ondata di liquidità messa in circolo dalla Banca centrale europea con l’ultima operazione LTRO. I rendimenti dei BTP italiani a 10 anni, in particolare, sono scesio sotto la soglia del 5%, mentre quelli dei bond a 2 anni cedono oltre il 12% all’1,866%.

Positivi intanto i dati economici giunti dalla Cina, con il dato ufficiale Pmi (purchasing managers’ index) sull’attività manifatturiera cinese, che sale a 51, oltre le attese di 50,7 e il 50,5 registrato a gennaio. Miglioramento anche dalla lettura finale dell’indice Pmi stilato da HSBC, a 49,6. Nonostante sotto l’importantissima soglia dei 50, che demarca espansione da contrazione, è in rialzo rispetto al 48,8 di gennaio.

“I dati economici dagli Stati Uniti sembrano muoversi due passi in avanti, per ciascuno che fanno indietro”. Così ha riassunto la situazione a Bloomberg Kully Samra, di Charles Schwab Corp. “Il rialzo del prezzo del petrolio è una minaccia per la crescita, ma siamo ottimisti sul fatto che il miglioramento del sentiment manterrà la ripresa in atto”.

L’indice S&P500 è in rialzo del +8,6% da inizio 2012, proprio grazie alla forza degli ultimi dati sulla ripresa economica del paese. I titoli tecnologici e finanziari sono ad ora i migliori. Dow chiude febbraio in rialzo per il quinto mese di fila, arrivando a superare quota 13.000 per la prima volta dal 2008.

In giornata Bernanke terrà una seconda audizione alla medesima commissione del senato. In questa sede sarà interessante verificare se e come risponderà ad eventuali domande sul tema del QE3. Sullo sfondo gli investitori tengono ben presenti le parole proferite dal numero uno della Fed, che hanno di fatto allontanato la possibilità di nuovi stimoli monetari.

General Motors e PSA Peugeot Citroen annunciano che formeranno una alleanza globale per ridurre di almeno $2 miliardi i costi operativi, senza chiusura di alcuno stabilimento o taglio dei posti di lavoro in Europa.

James Murdoch annuncia le dimissioni da direttore esecutivo di News International, dunque facendo sorgere interrogativi sulla sua capacità di succedere al padre alla guida di News Corp.

Sul fronte valutario, l’euro perde sul dollaro -0,25% e scende sotto quota $1,33, a $1,3292. La moneta unica arretra anche nei confronti dello yen, -0,15% a JPY 107,96, mentre il rapporto dollaro/yen è in crescita +0,10%, a 81,22.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano +0,27%, a quota $107,36 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.706,70 l’oncia (-0,27%).

Alle 15.00 ora italiana (le 9.00 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano di 3 punti (+0,22%), a quota 1.367,50 punti.

I futures sul Nasdaq su di 8,75 punti (+0,33%), a 2.632.

I futures sul Dow Jones guadagnano 29 punti (+0,22%), a 12.966.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in crescita al 2,22%.