FUTURES USA: NESSUN SEGNALE DI RIPRESA

10 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in forte calo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio nettamente negativo per l’azionario. Le perdite sono ancora superiori al 3% per Dow Jones e S&P500.

Il congelamento del mercato del credito e la mancanza di fiducia all’interno del comparto finanziario continuano a pesare sul sentiment generale degli investitori. Sulla scia di quanto gia’ avvenuto in Inghilterra e in Irlanda, il governo americano ha annunciato che potrebbe garantire tutti i depositi bancari ed i prestiti interbancari.

Nel preborsa soffre vistosamente l’intero comparto bancario: Morgan Stanley segna una perdita del 26%, Goldman Sachs cede -12.27%, Citigroup e’ in calo -9% dopo aver annunciato il ritiro dalle trattative per rilevare Wachovia. La britannica Barclays lascia sul terreno il 14%, il gruppo assicurativo e’ in calo -17%.

I mercati azionari di tutto il mondo sono in ginocchio: in Giappone l’indice Nikkei ha ceduto il 9.6%, a Lonfra l’FTSE 100 segna un ribasso del 6.8%, Milano -7.75%. Molte borse internazionali sono state oggi chiuse per eccesso di ribasso degli indici, tra cui Austria, Irlanda, Islanda, Thailandia e Russia. La seduta di ieri di Wall Street si e’ chiusa in forte calo, nelle ultime sette giornate gli indici non sono mai riusciti ad avanzare e sono in ribasso di -42% dai massimi toccati un anno fa. Il Wall Street Journal ha definito la recente ondata di vendite un “crash al rallentatore”.

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Sul fronte societario, General Electric ha riportato un calo del 22% dei profitti, rispettando le stime (riviste al ribasso pochi giorni fa). La scorsa settimana la conglomerata industriale aveva operato un’offerta di titoli per un valore di $12 miliardi in cerca di protezione nel caso di un deterioramento dei ‘commercial paper’. L’investitore miliardario Warren Buffett (ora l’uomo piu’ ricco al mondo dopo aver scavalcato Bill Gates) aveva iniettato nel gruppo nuovi capitali per $3 miliardi.

Tra i titoli hi-tech, brutte notizie da Infosys Technologies (INFY), la piu’ grande azienda tecnologica indiana: la societa’ ha rivisto al ribasso le stime sugli utili trimestrali.

Sugli altri mercati, e’ in calo il petrolio: i futures con consegna novembre sono in ribasso di $3.99 a $82.60 al barile. L’IEA ha ridotto le previsioni sul consumo globale di greggio. Sul valutario, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro a quota 1.3526. In progresso l’oro a $907.90 l’oncia (+$21.40). Arretrano infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.86%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 33.70 punti (-3.69%) a 887.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -28.75 punti (-2.25%) a 1243.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 283 punti (-3.29%) a 8315.00.

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