Futures Usa: nessun rally post Pil e operazione Bce

29 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa (valori a fondo pagina) rimangono in lieve rialzo anche dopo la pubblicazione del dato relativo alPil Usa del quarto trimestre del 2011, che è stato rivisto al rialzo da +2,8% a +3%. Si tratta del ritmo di crescita più sostenuto in un anno e mezzo.

Oltre al Pil, importante market mover della giornata di oggi è l’esito della seconda maxi operazione di liquidità avviata dalla Bce. Sono 800 le banche che hanno bussato alla porta dell’istituto di Francoforte, molto più delle richieste arrivate nella prima asta di dicembre. Nel complesso, la Banca centrale europea ha erogato 529,5 miliardi di euro, più dei 489 miliardi di euro chiesti lo scorso 21 dicembre.

L’ottimismo sullo stato della ripresa economica negli Stati Uniti ha spinto l’indice S&P500 in rialzo del 9,1% da inizio anno, e in giornata potrebbe chiudere febbraio con un buon +4,6%. Il Dow Jones per la prima volta dal 2008 ha chiuso al di sopra della soglia dei 13.000, e i futures indicano un estendersi dell’avanzata.

Attesa a questo punto per le 15.45, quando sarà reso noto l’indice Pmi di Chicago, mentre alle 16.30 arriverà la comunicazione sulle scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti. Alle 20.00 ora italiana appuntamento con il Beige Book, il rapporto sulle condizioni economiche degli Stati Uniti.

Occhio anche ai commenti dalla Federal Reserve. Il discorso del membro Fomc Fisher alle 15.30, precederà quello del Presidente Bernanke alle 16.00.

Lo scorso mese il preasidente della Fed aveva parlato della possibilità di estendere il programma di acquisti di bond, dopo che era stato confermato l’impegno a mantenere i tassi di interesse bassi almeno fino al 2014.

Apple in rialzo dell’1% circa negli scambi a Francoforte, raggiunge i $540,44. Su anche Exxon Mobil, grazie alla ripresa del prezzo del petrolio.

Sul fronte valutario, l’euro perde sul dollaro lo 0,18%, a $1,3441. La moneta unica cede lo 0,33% verso lo yen a JPY 107,96, mentre il rapporto dollaro/yen è -0,17%, a 80,31.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano +0,11%, a quota $106,67 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.784 l’oncia (-0,25%).

Alle 15 circa ora italiana (le 9.00 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano di 2,25 punti (+0,16%), a quota 1.373,75 punti.

I futures sul Nasdaq avanzano di 5,75 punti (+0,22%), a 2.638.

I futures sul Dow Jones guadagnano 15 punti (+0,12%), a 13.012 punti.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in flessione al 1,922%.