Futures Usa nervosi, Facebook deve ancora toccare il fondo

22 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa in calo (vedi valori a fondo pagina), appena un giorno dopo che una serie di notizie positive erano riuscite a portare l’indice S&P500 in rally, con il rialzo più forte da due mesi. Euro a $1,2750.

Nella giornata di ieri il listino Usa ha chiuso con +1,6%, dopo che la Cina ha annunciato l’introduzione a breve di una serie di misure per stimolare la crescita economica del paese, e Francia e Germania si sono impegnate nel lavorare ancora più intensamente per cercare di mantenere la Grecia all’interno dell’euro.

L’indice resta comunque in rosso da inizio di maggio, perdendo -5,9%.

Ecco che gli investitori guardano con attenzione ai dati macro in arrivo in giornata dagli Stati Uniti. Alle 16 e’ in calendario la cifra sulle vendite di abitazioni esistenti, che dovrebbe segnare un +2,9% in aprile, rispetto a marzo. Si trattrebbe di un rialzo per la prima volta negli ultimi 3 mesi, stando alle attese degli analisti. Gli acquisti dovrebbero essere cresciuti a 4,61 milioni annui.

Intanto pesa la decisione di Fitch Rating di tagliare il merito di credito del Giappone a lungo termine, in seguito agli sforzi poco convincenti fatti dal Governo per abbassare il debito del paese, il più alto al mondo. Il giudizio in valuta locale è stato rivisto al ribasso di un gradino, ad A+, con outlook negativo.

Nella giornata di domani è previsto l’incontro tra i leader europei a Bruxelles, per discutere su quali misure pro-crescita apportare, per cercare di rivitalizzare la ripresa e la fiducia degli investitori, dopo una lunga serie di programmi di austerità.

Nonostante ci siano alcuni segnali positivi, la ripresa sembra ancora graduale e accidentata, in particolare a causa delle tensioni dovute alla crisi del debito e dei problemi del settore bancario. La ripresa restera’ quindi “modesta”, con una crescita “piu’ forte negli Usa e Giappone rispetto all’Eurozona”. E’ quanto emerge dall’Economic Outlook dell’Ocse, secondo il quale “le prospettive per l’economia globale sono un po’ piu’ luminose di sei mesi fa”, ma “restano evidenti debolezze”.

Tra i singoli titoli, Alexion Pharmaceuticals fa un bel balzo sulla scia dell’annuncio di S&P per cui la società dovrebbe sostituire Motorola Mobility Holdings nell’indice S&P500.

Dopo un timido tentativo di risalita, Facebook fa segnare un -27% dai massimi di venerdi’ a quota $45, giorno del debutto in borsa. Il selloff continua dopo il tonfo del -11% di ieri. Al momento il prezzo e’ di $32,70, a fronte del $38 dell’Ipo, la maggiore nel settore hi-tech di sempre.

Agli investitori non convince la capacita’ del social media di monetizzare la sua base di 900 milioni di utenti. Tanto che alcuni sostengono che “non esista un bottom per l’andamento dei titoli” in borsa. Lo ha dichiarato all’emittente Cnbc Dave Rovelli, managing director delle attivita’ di trading nell’azionario Usa presso Canaccord Genuity.

Morgan Stanley e’ sotto accusa per come ha gestito l’Ipo di Facebook, prima tagliando le stime sui ricavi del social network, poi alzando il range di prezzo e infine fissandolo al massimo della forchetta, contribuendo al flop dell’operazione.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sulle vendite di abitazioni esistenti alle 16.00, insieme all’indice Fed di Richmond e licenziamenti di massa. Alle 22.30 scorte di petrolio settimanale API.

In ambito valutario, l’euro, dopo aver superato quota $1,28, fa dietrofront e cede lo 0,55%, a quota $1,2743. La moneta unica sale invece sullo yen con +0,20% a JPY 101,77. Dollaro/yen +0,76% a JPY 79,87.
Commodities: futures sul petrolio in rosso, perdono lo 0,24%, a $92,35 al barile. Oro in calo: -0,57% a $1.579,70.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo ai Commodities: contratti sul petrolio, scambiano in rosso, perdendo lo 0,24%, a $92,35 al barile. Anche l’oro e’ in calo: -0,57% a $1.579,70. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,79%, in rialzo di 4,5 punti base.

Alle 15.15 ora italiana (le 9.15 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano del +0,01%, a 1.314,70 punti.

I futures sul Nasdaq su +0,08%, a 2.545,50 punti.

I futures sul Dow Jones cede lo 0,05%, a 12.484 punti.