FUTURES USA NERVOSI DOPO I DATI SUL LAVORO

2 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta all’insegna dell’incertezza a Wall Street, con i contratti sugli indici principali borsistici che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni fanno fatica a trovare una direzione (vedi quotazioni a fondo pagina).

In ambito macro, le cifre relative al rapporto dell’ADP sulla situazione occupazionale di novembre, rese note a due giorni dal report mensile chiave del governo, hanno mostrato un lieve miglioramento del settore privato rispetto a ottobre, anche se i posti di lavoro persi sono risultati superiori alle attese.

In linea con l’andamento dell’azionario, sta invertendo rotta anche il movimento degli asset percepiti come beni piu’ sicuri. I rendimenti del benchmark decennale del Tesoro sono scesi di 1 punto base a quota 3.28%, mentre il dollaro balza dello 0.5% contro le sei principali valute concorrenti. I futures sull’oro continuano a correre, guadagnando altri $15, superando quota $1.214 l’oncia.

“Fino a quando fattori come il dollaro Usa debole, i tassi di interesse bassi, l’appetito per il rischio limitato e un mercato azionario benevolo rimangono in gioco, a trarne giovamento continueranno a essere le commodity”, hanno osservato gli analisti di Commerzbank.

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Nell’agenda macro sono previsti inoltre gli aggiornamenti sulle scorte settimanali di petrolio e la pubblicazione del beige book della Fed sullo stato di salute dell’economia, la cui pubblicazione e’ fissata alle 20 italiane e da cui per la verita’ gli economisti non si aspettano grandi cambiamenti rispetto ai discorsi tenuti ultimamente dai membri del comitato votante della Banca Centrale.

L’ultimo report faceva riferimento a segnali di stabilizzazione o miglioramenti modesti in molti settori rispetto ai livelli molto bassi della recessione, oltre che al mantenimento dello status quo sui tassi per un periodo prolungato.

Alle 15:30 italiane gli occhi degli operatori saranno puntati invece sull’intervento del Segretario del Tesoro Tim Geithner dinanzi all’aula del Senato sugli strumenti derivati, mentre il presidenta della Fed di Richmond Jeffrey Lacker salira’ sul podio ad una conferenza sull’economia che si svolgera’ a Charlotte, nel North Carolina, mezz’ora dopo la mezzanotte italiana.

Tra i settori, Credit Suisse ha consigliato di comprare le banche regionali in vista della presentazione dei conti trimestrali, citando in particolare due nomi che regaleranno soddisfazioni agli investitori.

Sul fronte delle notizie societarie, Merck potrebbe attirare l’attenzione su di se’, dopo che Roche ha dichiarato che un farmaco in fase di studio avanzato per combattere il diabete funziona meglio dello Januvia di produzione della societa’ americana.

Nel frattempo McDonald’s ha riferito che il suo chief operating officer, Ralph Alvarez, presentera’ le dimissioni per motivi di salute. Tra i canditati al posto di Amministratore Delegato di Bank of America, stando a quanto riportato sul all Street Journal, due avrebbero reso noto che prenderebbero in considerazione uno spezzatino dell’istituto, anche se il Consiglio di Amministrazione ha respinto un’idea di questo tipo.

Sugli altri mercati, sull’energetico perde quota il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre arretrano di $0.68 a quota $77.69 il barile. Sul valutario sostanzialmente piatto il dollaro contro l’euro, con la moneta unica che scivola di poco a quota $1.5072. Salgono ancora i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un progresso di $7.30 a quota $1207.30 l’oncia, dopo aver toccato punte di $.1217.30. In lieve progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.2800% dal 3.2880% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 0.60 punti (-0.05%) a quota 1107.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 1.00 punti (-0.06%) a quota 1791.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 5 punti (-0.05%) a 10456.00 punti.