FUTURES USA NEGATIVI, STOP ALLA CORSA

15 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezzo dall’avvio delle contrattazioni i futures americani scambiano in territorio negativo (vedi quotazioni a fondo pagina), facendo pensare dunque a un’apertura con il segno meno. Sembra dunque che la corsa dei listini in atto da cinque sedute consecutive possa arrestarsi all’indomani di una giornata che aveva visto Dow e S&P 500 tenere importanti livelli tecnici, rispettivamente oltre quota 11000 e 1200. Ieri era stata la miglior chiusura di borsa da 5 settimane.

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La crescita del Pil Cinese nel quarto trimestre, sopra le attese, non basta a diffondere un po' di fiducia tra gli operatori, che preferiscono guardare dentro i confini nazionali. L'attenzione e' infatti rivolta ai dati macro previsti per la giornata di oggi, in primis quello riguardante i sussidi di disoccupazione e poi quello sulla produzione industriale. Le cattive notizie dal fronte immobiliare, poi, non aiutano. Nei primi tre mesi dell'anno mai cosi' tante case erano finite sotto pignoramento negli states. Lo ha comunicato RealtyTrac. secondo cui nel primo trimestre c'e' stato un balzo del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Bisogna tornare al gennaio 2005 per vedere numeri simili. Secondo il vicepresidente della societa' che ha diffuso i dati Rick Sharga "quest'anno vedremo oltre 1 milione di case passare in mano alle banche" con cui e' stato acceso il relativo mutuo per finanziarne l'acquisto. Sul fronte societario, continua la pioggia delle trimestrali. Dopo Intel e Jpm, che ieri avevano aiutato a sostenere le quotazioni, oggi tocchera' a Google. Il corriere Ups potrebbe beneficiare dell'annuncio di un rialzo delle stime sugli utili annuali. La catena di ristoranti fast-food Yum Brands (tra i beneficiari della corsa dell'economia cinese) potrebbe guadagnare terreno grazie ad aspettative piu' solide sui conti futuri. Peabody energy ha alzato la sua offerta per l'australiana Macarthur Coal, mettendo sul piatto $3.8 miliardi. Nel settore dell'acqua, Mariner Energy balza di oltre il 40% nel pre-mercato dopo che Apache si e' aggiudicata la societa' per $2.7 miliardi, facendosi carico di $1.2 miliardi di debito. Il premio e' del 45% rispetto alla chiusura di ieri a $18.09. Da monitorare il settore finanziario mentre gli analisti si interrogano su quanti titoli tossici siano ancora nei bilanci delle banche e quanti invece non siano stati contabilizzati. Il settore aereo potrebbe perder quota dopo lo stop imposto nei cieli inglesi e dell'Europa del nord a causa dei fumi creati dall'esplosione di un vulcano in Islanda. La Iata ha comunicato che la clientela premium e' aumentata a febbraio del 5.9% rispetto a un anno prima. Nel frattempo torna un po' di pressione sulla Grecia, dimostrata dal fatto che il differenziale Bund-titoli di Atene e' tornato sopra 400 punti. Il portavoce del governo ellenico ha smentito le indiscrezioni circa la possibilita' che l'emissione di un bond in dollari possa esser sospesa nel caso in cui gli investitori americani non dimostrino interesse. Il roadshow continuera' come nei piani. In un'intervista all'Expansion il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, non ha escluso che dopo la Grecia altri Paesi europei possano entrare in una severa crisi economica. Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono piatte. I futures con consegna maggio si muovono in rialzo di $0.01 attestandosi a quota $85.85 al barile. Sul valutario la moneta unica scivola per la prima volta in cinque giorni portandosi a quota $1.3532 (-0.88%). L’oro cede di $6.60 in area $1153 circa. In rialzo i prezzi dei titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.8400% dal 3.8550% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 perde 3 punti (-0.25%) a 1203.60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 scivola di 5.25 punti (-0.25%) a quota 2021.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 20 punti (-0.18%) a 11045.