FUTURES USA: LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

7 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano leggermente sopra la linea di parita’ (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio positivo per l’azionario.

Date le circostanza del mercato gli operatori sperano in una mossa della Fed sui tassi d’interesse per ridare ossigeno all’economia. Il piano di salvataggio da $700 miliardi, se avra’ alcuni effetti, richiedera’ ancora del tempo per produrne. A livello globale, gli investitori ritengono che sia necessaria una manovra coordinata delle Banche Centrali per limitare i danni della crisi.

Nella giornata di ieri si e’ assistito ad un elevato taglio (-1%) dei tassi d’interesse in Australia, la Bank of England dovrebbe ridurre il costo del denaro il prossimo giovedi’. Il meeting della Fed e’ previsto per la fine del mese e gli operatori hanno iniziato a scontare un abbassamento dei fed funds di 50 punti base. In giornata interverra’ il presidente Bernanke, mentre nella prima serata saranno diffuse le minute sull’ultimo incontro.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Intanto crescono i timori sui profitti aziendali. Nel settore finanziario, Bank of America ha riportato un calo del 68% degli utili, ridotto il dividendo, ed affermato che raccogliera’ nuovo capitale per circa $10 miliardi. Il titolo perde il 9% nel preborsa. Pressioni anche sulle banche britanniche Royal Bank of Scotland, Lloyd TSB e Barclays: la BBC ha riportato che tutte e tre sarebbero pronte a richiedere un’iniezione di capitali al governo per un totale di 15 miliardi di sterline.

Subito dopo la chiusura delle borse si entrera’ nel vivo della stagione degli utili con i numeri di Alcoa. Il gigante dell’alluminio dovrebbe riportare un EPS di 61 centesimi, in calo rispetto allo scorso anno.

Sugli altri mercati, rimbalza il petrolio: i futures con consegna novembre segnano un progresso di $3.39 a $91.20 al barile. Sul valutario, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro a quota 1.3616. In progresso l’oro a $883.90 l’oncia (+$17.70). Avanzano infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.49%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 11.90 punti (+1.13%) a 1065.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +19.50 punti (+1.36%) a 1426.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 53 punti (+0.53%) a 10017.00.

parla di questo articolo nel Forum di WSI