FUTURES USA INVARIATI, L’M&A NON BASTA

10 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni, nulla si muove a Wall Street. I futures sui principali indici borsistici sono inchiodati alla parita’(vedi quotazioni a fondo pagina). Rispetto a un’ora fa i derivati su Dow e S&P 500 passano in leggerissimo territorio negativo.

Gli operatori continuano a restare alla finestra. Dopo aver ricordato i minimi toccati un anno fa (il Nasdaq ha ritocatto i livelli di 18 mesi fa ma resta per oltre la meta’ sotto i livelli record toccati 10 anni fa, al picco della bolla internet) ora vorrebbero segnali concreti che dimostrino una reale ripresa economica. D’altra parte risale a venerdi’ scorso l’unico dato di rilievo (quello sul mercato del lavoro). Con un’agenda macro da allora scarna grandi movimenti non ci sono stati. Ecco perche’ i trader prenderanno posizioni nei prossimi giorni con i dati sui sussidi, le vendite retail e la fiducia dei consumatori.

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Per quanto riguarda la giornata odierna, pubblicato il dato sulle richieste di mutui ipotecari, che negli Stati Uniti hanno segnato un rialzo dello 0,5% la scorsa settimana. Alle 16:00 ora italiana, si guardera’ alle scorte di magazzino all’ingrosso, attese in crescita dello 0.2%. Nel frattempo gli economisti hanno rivisto al rialzo le stime sulla crescita negli States per fino anno al 3.1% ma hanno limato quelle per l’anno prossimo al 3%. Nouriel Roubini, dal canto suo, attribuisce una probabilita’ del 20% a una doppia ricaduta dell’economia mentre ‘ del 60% quella per una ripresa a U.

Sul fronte societario, continuano le mosse di M&A. Per accaparrarsi Facet Biotech, Abbott Laboratories mette sul piatto $27 per azione. Il gruppo di private equity Apollo Management ha raggiunto un accordo per acquisire la divisione degli investimenti nel real estate di Citigroup.

“Queste operazioni rappresentano un buon segnale per il mercato perche’ significa che le societa’ sono piu’ ottimiste e dunque disposte a metter mano al portafogli attingendo alla loro liquidita’”, ha detto Kim Caughey, senior equity research analyst per Fort Pitt Capital Group.

Tornando al settore farma, occhio a Intermune, balzata nel mercato serale di oltre il 60% grazie all’ok ricevuto dalle autorita’ competenti al farmaco per la cura della polmonite. Tra i retailer, American Eagle Outfitters chiudera’ 28 negozi della catena Martin + Osa.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono piatte. I futures con consegna aprile avanzano di $0.04 attestandosi a quota $81.53 al barile. L’Opec ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla domanda nel 2010, ma il cartello resta cauto. Sul valutario la moneta unica viaggia a quota $1.3606 (+0.03%). L’oro guadagna $0.40 in area $1122.70 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.72%, in crescita rispetto al 3.70% della chiusura di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ fermo a 1140.30 (-0.03%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 avanza di 2. punti (+0.11%) a 1903.

Il contratto sull’indice Dow Jones segna una flessione di 3 punti a 10561.00.