Futures Usa incerti, focus sull’occupazione

7 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i futures (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano sul filo della parita’, preannunciando una partenza incerta. Gli operatori, non solo americani, aspettano indicazioni sul rapporto del lavoro governativo relativo al mese di dicembre.

E’ questo il vero market mover della giornata. Sempre in tema di lavoro dal Canada sono arrivate buone notizie che spingono al rialzo la valuta locale: a dicembre creati 22.000 posti di lavoro, meglio dei 15.000 di novembre e di quanto atteso dal mercato. Il tasso di disoccupazione si trova al 7,6%.

C’e’ comunque un altro tema che non lascia indirrerenti trader e strategist: il debito sovrano. Oggi a essere sotto i riflettori c’e’ anche quello americano, dopo la lettera del segretario al Tesoro Usa al nuovo Congresso. Geithner ha chiesto di alzare il tetto massimo sul debito pubblico. Se tale limite venisse superato, ha spiegato, il paese rischierebbe infatti il default.

Non si spegne la tensione sulla questione debiti europei. Cio’ e’ dimostrato sia dall’aumento degli spread tra i rendimenti Bund e quello degli altri titoli di stato ( quello tra Italia Germania arriva a salire oltre quota 190)- che dalla maggiore avversione al rischio di cui beneficia il dollaro.

In Europa le borse tentatono di limitare le perdite (Piazza Affari e’ sulla parita’ dopo aver perso l’1% circa)mentre e’ arrivato il dato sul Pil del terzo trimestre dell’Eurozona: +0,3% sui tre mesi prima e +1,9% sullo stesso periodo 2009. Eurostat aveva previsto un +0,4% in tre mesi. A soffrire di piu’ sono le banche. Il comparto sconta in generale la proposta dell’Unione europea che vuole che, più che il contribuente – com’è stato finora, siano i possessori dei bond ad accollarsi il rischio di eventuali fallimenti delle banche emittenti

Sugli altri mercati i futures sul petrolio con consegna febbraio del petrolio salgono dello 0,57% a $88,88. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna -0,93% a $1.359. Sul fronte valutario l’euro e’ in contrazione dello 0,26% a quota $1,2970. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 3,44% dal 3,4190% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 0,3 punti (-0,02%) a quota 1.269,90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +0,75 punti (+0,03%) in area 2.277.

Il contratto sull’indice Dow Jones avanza di 2 punti a quota 11.648 (+0,02%).