FUTURES USA INCERTI DOPO LA TRIMESTRALE J&J

13 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta di poco intorno ai livelli della vigilia per la borsa americana, con i contratti sugli indici azionari principali che quando manca mezz’ora al suono della campanella sono contrastati (vedi quotazioni a fondo pagina).

Johnson & Johnson ha battuto le stime degli analisti sull’utile per azione di $0.07, riportando tuttavia al contempo ricavi leggermente inferiori alle previsioni. La societa’, i cui titoli cedono circa il 2%, ha inoltre rivisto al rialzo le linee guida sull’EPS dell’intero esercizio 2009.

Il mercato provera’ ad estendere i guadagni accumulati ultimamente, anche se gli investitori preferiranno mantenere una certa cautela in vista della sfilza di conti fiscali delle altre blue chip in arrivo. Sinora sono state ancora poche le grandi societa’ ad aver reso noti i propri risultati trimestrali, tra cui Alcoa e Philips Electronics, ma l’antifona e’ destinata a cambiare questa settimana.

Intel, il maggiore produttore di chip al mondo, rendera’ note le cifre fiscali a mercati chiusi. Oltre agli appuntamenti trimestrali, ad attirare l’attenzione del mercato sara’ l’intervento del vice presidente della Federal Reserve Donald Kohn, che risaltera’ in un altrimenti scarno calendario macroeconomico.

Ieri il Dow Jones ha chiuso la seduta sui massimi dell’anno, trainato in particolare dagli energetici e dai bancari. Favorito dalla persistente debolezza del dollaro, quest’oggi il comparto dei metalli e dei minerari sembra decisamente essere il piu’ ispirato. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

“Le previsioni del mercato incominciano ad essere abbastanza ottimiste per la stagione delle trimestrali e sono sicuramente piu’ alte di quanto non fossero alla vigilia dei risultati del secondo trimestre”, fa notare Jim Reid, strategist di Deutsche Bank.

Potrebbe rivelarsi una seduta difficile per Goldman Sachs. La banca Usa, che riportera’ i conti trimestrali giovedi’, e’ stata declassata a Neutral da Buy dall’analista, specializzata nel settore, Meredith Whitney. Prima di oggi Goldman era l’unico titolo della sua lista ad avere un rating di Buy.

Nel frattempo il colosso assicurativo American International Group sta continuando il suo programma di smaltimento degli asset. La divisione di assicurazione taiwanese verra’ ceduta all’azienda di Hong Kong Primus Financial per una cifra pari a $2.2 miliardi. Il presidente e AD del travagliato gruppo finanziario CIT, Jeffrey M. Peek, ha intenzione di rassegnare le sue dimissioni alla fine dell’anno.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna novembre guadagnano $0.91 a quota $74.18 al barile. Sul valutario ancora debole il dollaro, con l’euro che scambia in progresso nei confronti del biglietto verde a quota $1.4852. Non ha alcuna intenzione di fermarsi la corsa dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un progresso di $8.50 a quota $1066.00 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.3200% dal 3.3800%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 0.30 punti (-0.03%) a quota 1071.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.00 punti (+0.12%) a 1729.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ sostanzialmente piatto a quota 9819.00.

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