Futures Usa incerti, dati macro misti

13 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano appesi la parita’ preannunciando una partenza incerta come incerto. I futures si sono indeboliti dopo l’aumento, ai massimi di ottobre, dei sussidi di disoccupazione.

Migliore delle attese, invece, la bilancia commerciale. Il deficit di novembre e’ sceso ai minimi di gennaio 2010. Superiori alle stime i prezzi alla produzione, a dicembre in rialzo per il sesto mese consecutivo.

Nel frattempo e’ iniziata la conferenza stampa del numero uno della Bce Trichet. Confermato il costo del denaro al minimo storico (1%), esattamente come atteso, mentre anche la Bank of England ha lasciato fermi i tassi di interesse (allo 0,5%).

Nel suo discorso il governatore ha ribadito che l’acquisto di bond Ue sta proseguendo.

All’indomani dell’asta Portoghese il focus resta sulle varie aste nei paesi periferici. Oggi e’ stata la volta di quelle spagnola e italiana. Complessivamente, la domanda e’ stata buona in entrambi i casi, ma i rendimenti sono saliti.

In Spagna, il rialzo e’ stato inferiore alle attese degli analisti, mentre in Italia, sia sulle scadenze a cinque che a 15 anni, il valore dei rendimenti ha toccato il massimo dal 2009. Detto questo, la reazione dei mercati di titoli di stato e’ stata in generale positiva, visto il restringimento degli spread.

Attese indicazioni da Trichet, tra le altre cose, sull’ampliamento del fondo Salva-Stati, che secondo alcuni potrebbe essere finanziato anche con una tassa sulle banche. Ma si tratta di ipotesi, che devono essere ancora opportunamente vagliate dalle autorità competenti.

Nel frattempo e’ record storico per il numero di case pignorate, quindi tornate in possesso delle banche alla luce di mutuatari insolventi: nel 2010 sono state 1 milione.

Sugli altri mercati i futures sul petrolio con consegna febbraio del petrolio salgono dello 0,03% a $91,89. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro perde $3,40 a $1.382,40. Sul fronte valutario, l’euro sale a $1,3276 (+1,11%). Quanto ai Treasury, i titoli a dieci anni mostrano un rendimento del 3,36% dopo il 3,355% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 sale di 0,3 punti (+0,02%) a quota 1.283,70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2,25 punti (+0,1%) in area 2.306,75.

Il contratto sull’indice Dow Jones avanza di 4 punti a quota 11.712 (+0,03%).