Futures Usa incerti come l’Europa, su il dollaro

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni i futures sui principali indici della borsa americana viaggiano intorno alla parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza incerta.

Incerto e’ anche l’andamento delle borse europee, tra le quali per una volta riesce a distinguersi Piazza Affari. Si segnala intanto il rafforzamento del dollaro spingendo al ribasso le materie prime mentre il rendimento dei Treasury americani sale grazie all’accordo sui tagli alle tasse: l’economia potrebbe risentirne positivamente ma restano i dubbi sul deterioramento della situazione fiscale degli Stati Uniti.

C’e’ chi fa notare che la decisione presa da Washington e’ in contrasto con le misure di austerita’ adottate in Europa. “Sara’ interessante vedere tra due anni quale dei due approcci avra’ dato i risultati migliori anche se va detto che gli Usa hanno una maggiore flessibilita’ su come gestire la situazione economica attuale rispetto a molti paesi del Vecchio Continente”, ha spiegato a Marketwatch Gary Jenkins, a capo delle ricerce sul reddito fisso di Evolution Securities.

L’agenda macroeconomica americana e’ scarna: le richieste per prestiti immobiliari sono calate la settimana scorsa dello 0.9% come conseguenza del rialzo dei tassi ai massimi di quattro mesi e mezzo.

In Europa intanto a livello settoriale, i bancari si difendono nonostante un nuovo rapporto metta in evidenza la forte esposizione di alcuni istituti europei sui derivati e su altri titoli illiquidi.

Dopo il via libera dell’Ecofin al pacchetto di aiuti all’Irlanda e l’ok, seppur sofferto, del Parlamento irlandese al budget di austerita’, il clima sembra più disteso, anche se restano vive alcune polemiche velate nate in seno ai massimi esponenti della finanza europea per diversita’ di vedute.

Una di queste e’ testimoniata proprio dalle dichiarazioni del numero uno dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che ha criticato aspramente la Germania che ha bocciato senza appello la proposta dello stesso Juncker e del ministro dell’economia italiano Giulio Tremonti di introdurre gli eurobond.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ifutures sul petrolio con consegna gennaio sono in calo dello 0.78% a quota $88 il barile. Il derivato con scadenza gennaio dell’oro segna -1.11% a $1393.30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in flessione dello 0.42% a quota $1.3206. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale vale 3.24% contro il 3.165% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 51.50 punti (-0.12%) a quota 1221.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 1.50 punti (+0.07%) in area 2191.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 22 punti a quota 11333 (-0.19%).