Futures Usa in rosso: pesano i segnali di debolezza dalla Cina

12 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures sui principali indici azionari Usa virano in ribasso (vedi valori a fondo pagina), in attesa del summit dei ministri delle Finanze europei, che dovrebbero siglare l’ok definitivo al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia.

Gli investitori vogliono vedere se verranno annunciate nuove misure per contrastare la crisi e i suoi effetti negativi su Spagna e Portogallo. Oltre all’ara euro, il focus e’ sui dati deludenti pubblicati in Cina.

La decisione del settore privato di accettare di subire delle perdite sul debito greco in portafoglio, porta i 17 ministri dell’eurozona, oggi riuniti a Bruxelles, all’approvazione dei nuovi €130 miliardi in aiuti. Al centro dei colloqui anche gli sforzi di tagli in bilancio in Spagna e il programma di aiuti in Portogallo.

Come per le Borse europee e le Piazze asiatiche, in giornata a pesare sui mercati mondiali sono i dati giunti dalla Cina. Soffre dei numeri della bilancia commerciale a febbraio, con il deficit più forte da 22 anni. Le esportazioni cinesi sono cresciute di +18,4% a febbraio, rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni hanno registrato +39,6%. Deficit commerciale di $31,5 miliardi.

La Banca centrale della Cina afferma di avere tanto spazio a disposizione per adattare la politica monetaria alla situazione economica, per supportare la crescita del credito. Il tutto considerando la volatilità dei flussi di capitale, che rischiano di minare il reale valore e la capacità di apprezzamento dello yuan.

Indice S&P500 in rialzo per la quarta settimana di fila, arriva a circa +9% da inizio 2012, grazie alla forza degli ultimi dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti.

“Si è trattato di un inizio di anno nettamente superiore alle aspettative”, ha commentato a Bloomberg Henrik Drusebjerg, strategista per Nordea Bank a Copenhagen. “Quello che molti di noi pensavano sarebbe stato un processo dell’intero anno, in verità si è manifestato in appena due mesi. Se c’è un qualcosa che indicherà a un rallentamento della crescita economica, gli investitori saranno molto veloci nel portare a casa dei profitti”.

Tra le notizie societarie, se supereranno gli stress test della Federal Reserve, Wells Fargo, Citigroup e altre 11 banche aumenteranno i dividendi e i piani di buyback di $9 miliardi. Si tratta di un incremento del 30% rispetto a quanto speso da tredici dei 19 principali gruppi del settore bancario americani l’anno scorso.

All’interno del comparto hi-tech, in calo Oracle, il secondo più grande produttore di software, dopo la decisione di Jefferies Group di abbassare il suo giudizio sul titolo.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati di rilievo.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,3111 (-0,09%). La moneta unica e’ pressoche’ invariata nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2055, mentre contro lo yen perde lo 0,47%, a JPY 107,72.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dell’1,33%, a quota $105,97 al barile , mentre le quotazioni dell’oro salgono a $1.698,30 l’oncia (-0,77%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,99% in calo di 3,3 punti base.

Alle 14 ora italiana (le 9 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano dello 0,26%, a 1.363,20 punti.

I futures sul Nasdaq giù dello 0,23%, a 2.637,75 punti.

I futures sul Dow Jones perdono lo 0,2%, a 12.837 punti.