FUTURES USA IN ROSSO, IMPASSIBILI AI DATI

6 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver subito le due sedute piu’ pesanti da febbraio, i listini sono nuovamente in calo quando manca mezz’ora all’avvio degli scambi (vedi quotazioni a fondo pagina).

Il tono rimane tuttavia abbastanza pacato, sulla falsa riga dell’atmosfera che si respira dall’altra parte dell’oceano, dove i mercati azionari europei scambiano contrastate dopo i cali registrati nella regione Asia-Pacifico. Negli ultimi scambi tuttavia i contratti sui principali indici di borsa indeboliti, mentre il dollaro si e’ rafforzato contro le rivali, tanto che il Dollar Index ha raggiunto i massimi di 52 settimane.

Le richieste di sussidio di disoccupazione hanno deluso le attese, ma hanno registrato un calo per la terza settimana di fila. Domani il governo annuncera’ le cifre relative al rapporto mensile sulla situazione lavorativa nel settore non agricolo, da cui gli analisti si attendono in media la creazione di 187 mila posti di lavori e un tasso di disoccupazione invariato al 9.7%. La produttivita’ ha invece mostrato un rialzo del 3.6% nel primo trimestre, che e’ stato migliore del previsto.

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Dunque in Europa sono tornati, anche se con qualche esitazione, gli acquisti, nonostante restino le proccupazioni sul debito sovrano di Grecia e altri paesi dell’Eurozona, Portogallo e Spagna in primis. Intanto S&P non ha commentato le voci che circolano nel mercato di una possibile bocciatura per l’Italia.

Non a caso l’euro continua ad indebolirsi contro il dollaro, segno che gli investitori continuano ad avere dubbi sulla reale capacita’ di Atene nel tenere fede a un piano di austerita’ approvato questa mattina. La valuta europea viaggia ai minimi di 14 mesi. Ora l’attenzione e’ rivolta alle dichiarazioni del numero uno della Bce, che ha da poco confermato i tassi di interesse all’1%. I commenti di Trichet hanno aiutato l’euro a stabilizzarsi sopra quota $1.270, dopo le recenti batoste. Nella primissima mattinata l’euro ha aggiornato i nuovi minimi di oltre un anno contro il biglietto verde.

C’e’ da dire che Madrid ha superato la prova del mercato con l’asta odierna di titoli di stato a 5 anni da $3 miliardi, che ha registrato una forte domanda anche se il rendimento che deve pagare e’ il piu’ alto dal 2008: e’ pari al 3.532%, lo 0.716% in piu’ della stessa asta realizzata 9 settimane fa.

Tornando a parlare degli Stati Uniti, l’agenda macro prevede una lunga serie di interventi di esponenti di spicco della Federal Reserve e del segretario del Tesoro Timothy Geithner. Quest’ultimo ha appena iniziato a parlare, mentre il numero uno della Fed Ben Bernanke prendera’ la parola mezz’ora piu’ tardi, alle 15:30 italiane.

A livello di notizie societarie, deludono le vendite delle societa’ retail, come Target, Costco Wholesale e JC Penney, che in aprile hanno fatto peggio del previsto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio perdono quota. I futures con consegna giugno subiscono un calo di $0.68 attestandosi a quota $79.29 al barile. Sul valutario la moneta unica viaggia a $1.2714 (-0.77%). L’oro guadagna $4.10 (+0.35%) in area $1179.10 circa. Il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.54% dal 3.5500% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 arretra di 3.7 punti (-0.32%) a 1160.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 scende di 9.25 punti (-0.47%) a quota 1949.25

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 32 punti (-0.3%) a 10802.