Futures Usa in rialzo: si scommette su manovre Banche centrali

27 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa rimangono positivi (vedi valori a fondo pagina), dopo la pubblicazione del dato relativo al Pil Usa, che nel secondo trimestre ha messo a segno un rialzo +1,5%, rispetto al +1,2% atteso dal consensus ma in rallentamento rispetto al +2% dei primi tre mesi dell’anno.

L’indebolimento dell’economia Usa è notevole, soprattutto se si considera che il dipartimento del Commercio ha rivisto al rialzo il Pil del quarto trimestre dal +3% inizialmente riportato al +4,1%: si tratta della performance migliore in quasi sei anni, che mette chiaramente in evidenza quanto l’economia Usa abbia rallentato il passo nel corso del primo semestre del 2012. A frenare la crescita, sono state soprattutto le minori spese effettuate dai consumatori, sempre più restii a spendere in un contesto di crisi economica globale, alimentata dal problema dei debiti sovrani europei.

Eppure i mercati azionari rimangono in rialzo; gli investitori scommettono infatti che proprio la continua comunicazione di dati macro a un ritmo inferiore alle stime giustifica un eventuale e imminente intervento da parte della Federal Reserve. Si scommette così sull’arrivo di una mossa nella prossima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed.

D’altro canto, indiscrezioni interessanti arrivano dal fronte europeo, scatenando nuovi rialzi per le borse. Sotto i riflettori i rumor riportati da Le Monde, secondo cui la Bce sarebbe pronta ad acquistare titoli di stato italiani e spagnoli. A tal proposito, nelle prossime ore, il presidente francese Francois Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel discuteranno sulla possibilità di consentire all’istituto di Francoforte di acquistare i bond sul mercato secondario.

Tornando al contesto macroeconomico Usa, atteso oggi anche l’indice di fiducia del Michigan.

Notizie poco incoraggianti dal fronte utili societari. Facebook in calo -9,3% a $24,35, dopo aver ufficializzato margini operativi del 43% nel secondo trimestre, rispetto a 53% l’anno scorso. Fatturato in crescita +32%, ai ritmi più bassi di sempre per il colosso dei social network.

Male anche Starbucks, cede -11% a $46,78, dopo aver annunciato stime sugli utili per il quarto trimestre inferiori alle attese degli analisti.

Tra i grandi nomi in giornata, attesi i conti di Merck, Chevron e Legg Mason.

Dopo aver deluso nel periodo precedente, Merck dovrebbe registrare un moderato aumento degli utili nel secondo trimestre, sostenuti dalla crescente domanda per il farmaco Januvia.

In ambito valutario, l’euro piatto sul dollaro a $1,2285 (+0,03). Dollaro/yen +0,20% a JPY 78,36, mentre euro/yen +0,20% a JPY 96,25.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio piatti con -0,02%, a quota $89,37 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.624 l’oncia (+0,24%).

Alle 15.00 ora italiana (le 9.0 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano +0,30%.

I futures sul Nasdaq su +0,40%.

I futures sul Dow Jones salgono +0,20%.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,461%, in rialzo di 2 punti base.