Futures Usa in rialzo dopo i dati macro e in attesa della Federal Reserve

13 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Bel balzo dei futures sui principali indici azionari Usa (vedi valori a fondo pagina) dopo i dati positivi sulle vendite al dettaglio in febbraio. Il risultato di +1,1% e’ stato migliore delle attese e i numeri di gennaio sono stati ritoccati al rialzo.

Tra i singoli titoli, Buy su Morgan Stanley e Citigroup che avanzano di almeno l’1,9% sostenendo il settore finanziario, che cosi’ si riscatta dopo la seduta debole di ieri. Bene anche il settore delle materie prime, con Anadarko Petroleum e Alcoa che guadagnano oltre lo 0,8%. Il settore e’ aiutato dal balzo dei prezzi delle commodities. In controtendenza Urban Outfitters, che cede quasi il 3% dopo aver pubblicanto conti fiscali deludenti: gli utili sono risultati inferiori alle previsioni degli analisti.

L’ottimismo generale ha spinto in rialzo oggi gia’ l’azionario asiatico, mentre le Borse europee continuano a beneficiare del balzo dello Zew, che misura la fiducia degli investitori. Nel mese di marzo è salito per il quarto mese consecutivo, attestandosi a 22,3 punti, decisamente al di sopra dei 10 punti previsti dal consensus.

In giornata occhi puntati anche sulla Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti. Non sono attese sorprese, con la forza degli ultimi dati economici che potrebbe escludere parole su un nuovo programma Quantitative Easing (QE3). Si dovrebbe dunque riconoscere la forza dei vari indicatori e per il momento allontanare la possibilità di nuovi stimoli.

Nell’ultimo meeting di politica monetaria è stata ricordata l’intenzione di voler mantenere i tassi di interesse prossimi allo zero almeno sino alla fine del 2014. Con i due round di Quantitative Easing dal dicembre 2008 al giugno 2011, la Fed ha acquistato circa $2,3 trilioni di titoli.

Appena la scorsa settimana un articolo del Wall Street Journal parlava della possibilità di un nuovo programma di acquisti di bond, tenendo comunque sotto controllo il rischio inflazione.

Sempre la Fed, giovedì dovrebbe pubblicare i risultati degli ultimi stress test su 19 grandi banche Usa. I test metteranno alla prova la capacità delle banche di contrastare shock finanziari, tra cui disoccupazione al 13% e un calo del 21% dei prezzi delle proprietà immobiliari.

Guardando ai nomi societari, continua la battaglia legale tra i titoli nel settore hi-tech. Stavolta è il colosso internet Yahoo! a chiamare in causa il gigante dei social network Facebook, per aver violato alcuni brevetti di proprietà della società.

In rialzo General Motors, sulle attese di una ripresa del settore auto.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi dati sulle vendite al dettaglio alle 13.30 italiane. Alle 15.00 scorte di magazzino delle aziende e indice sull’ottimismo economico.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,3104 (-0,33%). La moneta unica recupera +0,01% verso il franco svizzero a CHF 1,2057, mentre contro lo yen avanza dello 0,09%, a JPY 108,35.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio avanzano dello 0,48%, a quota $106,85 al barile (+0,51 dollari), mentre le quotazioni dell’oro arretrano a $1.696,40 l’oncia (-0,20%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano al 2,06% in rialzo di 3 punti base.

Alle 14.05 ora italiana (le 9.05 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano dello 0,43%, a 1.372,70 punti.

I futures sul Nasdaq su dello 0,43%, a 2.658,25 punti.

I futures sul Dow Jones recuperano lo 0,38%, a 12.946 punti