FUTURES USA IN CORSA, BUONE LE TRIMESTRALI

9 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni, restano ben intonati i futures a Wall Street, facendo presagire un partenza in positivo (vedi quotazioni a fondo pagina). Il tutto all’indomani della terza seduta negativa su quattro, con il Dow Jones che ha terminato la giornata sotto la soglia dei 10.000 punti per la prima volta in tre mesi.

Se ieri a gettare nello sconforto gli ivestitori ci hanno pensato ancora una volta i timori sull’instabilita’ di alcuni paesei europei, oggi si guarda a un vertice straordinario dell’Unione Europea previsto per giovedi’ a Bruxelles. Il rientro anticipato del numero uno della Bce Trichet dall’Australia ha innescato speculazioni sulla possibilita’ di una qualche forma di aiuto alla Grecia, messa in ginocchio dai suoi conti pubblici. Dall’Eurotower tentano di placare gli animi parlando di mere motivazioni logistiche.

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Restando in tema di banche centrali, resta da capire quali siano le future mosse della Fed, dopo che soltanto ieri si vociferava di un possibile giro di vite sul credito. Cresce l’attesa dunque per la testimonianza (domani al Congresso) di Ben Bernanke. L’appuntamento sara’ l’occasione per lanciare segnali sulle prossime mosse di politica monetaria: c’e’ chi si aspetta un rialzo dei tassi sulle riserve per limitare la liquidita’.

Anche oggi il calendario macro e’ piuttosto scarno. E’ previsto alle 16.00 (ora italiana) il dato sulle scorte di magazzino all’ingrosso. A dicembre previsto un rialzo dello 0.5% (il mese precedente aveva visto un progresso dell’1.5%). Molte intanto le societa’ che hanno pubblicato la propria trimestrale.

Hanno battuto le attese Nyse Euronext, Biogen, Cognizant, Coventry Health Care. Delude invece Molson Coors Brewing. Il gigante delle bollicine, Coca-Cola, avanza nel pre-mercato con utili in linea alle stime. Resta, tra gli altri, il colosso dell’intrattenimento Walt Disney. Fari puntati ancora una volta su Toyota.

Dopo Standard & Poor’s e Fitch, anche Moody’s ha messo sotto osservazione i rating con ‘implicazioni negative’ e, quindi, un possibile taglio. Si guarda alle possibili ricadute sui conti dei richiami di milioni di auto per motivi di sicurezza.

Intanto a gennaio il numero 1 dell’hamburger Mc Donald’s ha messo a segno vendite same-store in crescita del 2.6%. Buono l’andamento degli affari in Europa, leggero calo negli States.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in rialzo le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo avanzano di $0.92 (+1.28%) attestandosi a quota $72.81 al barile. Sul valutario la moneta unica viaggia in rialzo a quota $1.3758. In progresso l’oro a $1075.90 l’oncia (+$9.70). Avanzano leggermente i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.6100%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 11 punti (+1.04%) a 1.066.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 sale di 18.25 punti a 1.752.75 (+1.05%)

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 80 punti (+0.81%) a quota 9975.