Futures Usa in calo nonostante dato macro migliore stime

5 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa in calo (valori a fondo pagina), indicano che l’indice S&P500 potrebbe registrare la prima variazione negativa del 2012. Crescono i rischi sull’intensificarsi della crisi del debito in Europa.

Il Tesoro francese ha collocato titoli di stato per una somma complessiva pari a 7,96 miliardi di euro, sulla parte alta della forchetta di 7-8 miliardi prevista. Se da un lato i rendimenti si sono mantenuti su livelli accettabili, la domanda e’ stata deludente.

UniCredit in ritirata per il secondo giorno, al momento cedendo circa il 10%, raggiungendo i minimi dal 1992. In calo i titoli di Bank of America Corp. e Citigroup Inc., che trascinano al ribasso gli altri finanziari.

Apple Inc. avrebbe nominato Todd Teresi, di Adobe Systems Inc., a capo della piattaforma di pubblicità mobile iAd, secondo quanto riporta Bloomberg, citando tre persone a conoscenza del caso.

Attesa dal fronte economico degli Stati Uniti per l’indice ISM non manifatturiero. Notizie confortanti dal mercato del lavoro sono arrivate con la pubblicazione del dato ADP, che ha messo in evidenza che, all’interno del settore privato, le assunzioni sono cresciute a dicembre di 325.000 unità, rispetto alle 204.000 unità (dato rivisto al ribasso dalla crescita di 206.000 unità inizialmente resa nota). Il dato anticipa l’importante rapporto sull’occupazione di dicembre che sarà reso noto dopodomani, nella giornata di venerdì, alle 14.30 ora italiana.

Rese note anche le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione: il dato è stato positivo, e ha messo in evidenza che il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere i sussidi settimanali è sceso di 15.000 unità a 372.000 unità. Il dato è stato migliore delle previsioni, visto che il consensus aveva stimato un valore più alto, a 375.000 unità. Il dato precedente è stato rivisto però al rialzo a 387.000 dai 381.000 inizialmente resi noti. Riguardo alla media delle ultime quattro settimane, un indicatore più attendibile in quanto non soggetto alla volatilità dei mercati, questa è esca di 3.250 unità, a 373.250, al livello minimo dal giugno del 2008.

Sul fronte valutario, intanto, l’euro continua a capitolare nei confrontidel dollaro, e al momento scende dello 0,96% a quota $1,2813; nei confronti del franco svizzero la moneta unica è piatta a CHF 1,2184 (-0,04%), mentre contro lo yen cede lo 0,58%, a JPY 98,72. L’euro è ai minimi degli ultimi 15 mesi nei confronti del dollaro e al valore più basso in 11 anni rispetto alla valuta nipponica.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in calo dello 0,53%, a quota $102,67 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono in flessione dello 0,80%, a $1.599,80.

Alle 15.17 ora italiana (le 9.17 ora di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in calo di 5,30 punti (-0,42%), a 1.267,70 punti.

I futures sul Nasdaq cedono 4,50 punti (-0,19%) a 2.324,25 punti.

I futures sul Dow Jones mettono a segno una perdita di 34 punti (-0,28%) a 12.322 punti.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,966%.