FUTURES USA: GRANDE OTTIMISMO A NEW YORK

4 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in netto rialzo (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio decisamente positivo per l’azionario.

Chiaramente l’attenzione e’ incentrata sulle elezioni presidenziali, con i primi seggi che si sono aperti alle 7:00 del mattino ora locale ed tutti i sondaggi che continuano a dare il candidato democratico Barack Obama in netto vantaggio sul rivale repubblicano John McCain. Non c’e’ un solo sondaggio che dia McCain in testa. La rilevazione piu’ recente e auttendibile, effettuata stanotte da Zogby in collaborazione con Reuters e C-SPAN, da’ Obama in testa di 11.4 punti, 54.1% contro il 42.7% di McCain, in netto rialzo rispetto alle ultime indicazione di ieri sera secondo cui il senatore dell’Illinois godeva di un vantaggio piu’ contenuto, pari a 7.1 punti.

Indipendentemente dalla scelta degli americani, gran parte degli operatori ritiene che “nei prossimi mesi il deficit degli Stati Uniti continuera’ a crescere, mentre la crescita economica sara’ ancora debole, l’inflazione vicina allo zero”. Tuttavia, appare sempre piu’ diffusa l’opinione secondo cui il mercato azionario abbia toccato un punto di bottom (fondo) e sia pronto a ripartire, supportato dal fatto che il mercato del credito ha superato la fase piu’ burrascosa e gran parte delle notizie negative sull’outlook economico sono gia’ scontate nell’attuale valutazione dei listini. Compreso l’esito delle elezioni di oggi.

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Il calendario degli avvenimenti economici odierno e’ piuttosto leggero. In programma c’e’ il rilascio di un unico dato (ordini alle fabbriche) per cui e’ stimato un calo dello 0.8%. Sul fronte societario, riflettori puntati sul comparto finanziario. Il Wall Street Journal riporta che il Dipartimento del Tesoro Usa potrebbe usare parte dei fondi previsti dal piano di salvataggio da $700 miliardi per investimenti in aziende assicuratrici di bond o specialmente attive nel comparto come General Electric (con la divisione finanziaria GE Capital) e CIT Group.

Mohawk Industries e’ scesa del 22% nel preborsa dopo aver riportato una perdita trimestrale di 1.39 miliardi. Archer Daniels Midland e’ in rialzo invece grazie ai risultati fiscali rivelatisi migliori del consensus. Sugli scudi Mastercard, in progresso di oltre il 9% dopo aver riportato profitti migliori delle attese.

Sugli altri mercati, in lieve recupero il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in rialzo di $0.64 a $64.55 al barile. Sul valutario, l’euro sta guadagnando terreno nei confronti del dollaro a quota 1.2836. In rialzo l’oro a $737.30 l’oncia (+$10.50). In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.93%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 25.4 punti (+2.62%) a 994.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +32.25 punti (+2.44%) a 1374.75

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 221 punti (+2.37%) a 9553.00.

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