Futures Usa giù dopo tre giorni positivi, timori economia

8 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa in calo (vedi valori a fondo pagina), con gli investitori intimoriti dall’ultima scia negativa di dati economici, che riportano in primo piano la possibilità di una fase prolungata di depressione per l’economia globale. Euro a $1,2333.

Le minori esportazioni tedesche e l’indebolimento della domanda di petrolio degli Stati Uniti fanno pensare a un ulteriore indebolimento della crescita in corso. Come conseguenza diretta, in calo tutte le principali materie prime, mentre nel mercato valutario cedono terreno le commodity currencies e altre considerate più rischiose. Apprezzamento del dollaro e dello yen giapponese.

“Sembra che i trader stiano riconsiderando gli elementi che hanno sostenuto i recenti guadagni, e si stiano ricordando sia dello stato della congiuntura globale, che rimane ancora poco confortante, sia dell’assenza di progressi significativi nella gestione della crisi dei debiti in Europa”, ha commentato in una intervista rilasciata a MarketWatch Ilya Spivak, strategist presso DailyFX. Da segnalare comunque che lo S&P 500 ha chiuso al di sopra della soglia dei 1.400 punti per la prima volta da maggio nella sessione di ieri.

“Ci sono ancora rilevanti pressioni deflazionistiche, in particolare in Europa ovviamente, ma anche negli Stati Uniti – ha commentato in una intervista a Bloomberg Christian Gattiker, responsabile della divisione di ricerca presso Julius Baer Group a Zurigo – Nel migliore dei casi il Pil Usa salirà attorno al 2% l’anno prossimo e ritengo che il mercato vorrebbe vedere ulteriori manovre di stimolo”-

L’incertezza generale va a colpire anche le principali Borse europee, con Milano nervosa, che torna a perdere terreno.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, resa nota la produttività del secondo trimestre e il costo unitario del lavoro: entrambi hanno segnato un rialzo superiore alle attese. In particolare, il rimbalzo della produttività rispetto al primo trimestre è da attribuirsi alla decisione delle aziende di ridurre ulteriormente i propri costi e il numero dei dipendenti.

Tra i titoli, in calo Walt Disney, dopo che la società ha registrato nel trimestre un fatturato inferiore alle attese degli analisti, in crescita +3,9% a $11,1 miliardi, rispetto a stime per $11,3 miliardi. Utile netto +24% a $1,83 miliardi, $1,02 per azione.

Tonfo di Priceline.com, dopo l’annuncio di aver rivisto al ribasso le stime per il prossimo trimestre. Utili tra $11,10 e $12,10 per azione, rispetto a numeri degli analisti per $12,79. Quotazioni crollano -15%.

Express Scripts in rialzo dopo aver rivisto in positivo le stime sui margini operativi, grazie all’acquisizione di Medco Health Solutions lo scorso aprile. Focus tra gli altri titoli al rally di Dean Foods, +28%, dopo che la società ha rivisto al rialzo le stime sugli utili dell’intero 2012, annunciando contestualmente un’operazione di Ipo per la società WhiteWave Foods, di cui detiene il pieno controllo.

In ambito valutario, l’euro accelera al ribasso sul dollaro a $1,2333 (-0,54%). Rapporto dollaro/yen -0,27% a JPY 78,36, mentre euro/yen -0,78% a JPY 96,65.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,57%, a quota $93,14 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.608 l’oncia (-0,30%).

Alle 14.45 ora italiana (le 8.45 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretra -0,40%.

I futures sul Nasdaq giù -0,20%.

I futures sul Dow Jones scendono -0,40%.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,618%, in calo di 1 punto base.