Futures Usa fiduciosi, Dax ai massimi di giugno 2008

26 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) continuano a viaggiare sopra la parita’, facendo pensare a un avvio positivo all’indomani di una seduta che ha visto gli indici limitare i danni sul finale, dimostrando di avere la forza tipica di un mercato ancora toro.

La giornata e’ caratterizzata ancora una volta da una pioggia di trimestrali, cui si aggiungono i dati macro in arrivo e gli effetti della politica dell’amministrazione Obama.

Sul primo fronte Eastman Kodak scivola nel pre-mercato con profitti trimestrali in calo del 95% e ricavi in calo sia nel segmento tradizionale delle pellicole fotografiche sia in quello digitale. Utili del quarto trimestre 2010 in calo dell’8% per il colosso dell’aerospazio Boeing: le azioni gia’ perdono terreno. United Technologies avanza leggermente nel pre-market con margini che hanno battuto le attese. A mercati chiusi tocchera’ a Starbucks, Qualcomm e Netflix pubblicare i propri conti.

Quanto ai dati macro attesi per oggi, sono attese le vendite di nuove case di dicembre e le scorte di petrolio. Quanto all’obbligazionario, e’ prevista l’asta di titoli a 5 anni da $35 miliardi. Intanto le richieste di prestito immobiliare la settimana scorsa hanno segnato un -12,9% contro il +5% dei sette giorni prima. L’appuntamento clou resta quello previsto per le 20:15 ora italiana: il braccio di politica monetaria della Fed si pronuncera’ in materia di politica monetaria. Difficile che dalla riunione, la prima del nuovo anno e con un cambio dei membri votanti, emergano novita’. Il comunicato finale dovrebbe essere una mera copia di quello rilasciato nell’ultima riunione.

Gli investitori nel frattempo hanno ben accolto il discorso di Obama sullo Stato dell’Unione di ieri sera, il secondo nel corso della sua presidenza. Piace la proposta per un taglio alle tasse aziendali e per un aumento degli investimenti in educazione, innovazione e infrastrutture.

Attesa oggi per l’apertura dei lavori del World Economic Forum a Davos, in Svizzera. In Europa l’umore tra gli operatori di borsa e’ migliorato grazie a una serie di aste positive, a cominciare da Spagna e Italia. Bene i settori auto e telecom. Il Dax si trova sui massimi del giugno 2008. A Piazza Affari c’e’ anche chi parla di un target del Ftse Mib a 23.000-23.100, raggiungibile entro la fine di febbraio.

In Asia, l’Hang Seng a Hong Kong ha segnato +0,2%, la borsa di Shanghai in Cina ha registrato +1,2%, in Giappone calo dello 0,6% per il Nikkei dove ha pesato il rafforzamento dello yen e un altro richiamo (da 1,7 milioni di auto) da parte di Toyota (-2%). Il Kospi nella Corea del Sud e’ avanzato dell’1,1% grazie a un Pil cresciuto al passo piu’ veloce da 8 anni nel 2010 (+6,1%, migliore performance dal +7,2% del 2002). Si segnala il tonfo del 5% della piazza finanziaria egiziana (EGX30) dopo le proteste di ieri che hanno portato a 4 morti. Ci si aspetta che il paese possa diventare la prossima Tunisia.

Sugli altri mercati, sul fronte valutario l’euro, che ieri aveva chiuso a $1,3689, e’ in rialzo dello 0,01% a $1,3683. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale e’ al 3,37% dal 3,319% di ieri. Nel comparto energetico i futures del petrolio con scadenza marzo, ieri scivolati ai minimi di 8 settimane, salgono dello 0,43% a $86,56. I contratti con scadenza febbraio dell’oro cedono lo 0,07% a 1331,40.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 avanza di 3,9 punti (+0,30%) a quota 1.291,50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +6,25 punti (+0,27%) in area 2.307,50.

Il contratto sull’indice Dow Jones sale di 13 punti a quota 11.935 (+0,11%).