Futures Usa e materie prime in calo. Euro buca quota $1,34

27 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa ancora in ribasso(valori a fondo pagina), dopo che dall’ultimo meeting dei ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G20 G20 non sono giunte notizie confortanti sulla possibilità che vengano aumentate le dotazioni del Fondo Monetario Internazionale, per aiutare a scacciare la crisi in corso in Europa.

Il Segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner ha riconosciuto che le misure messe in atto dall’Europa sono state di aiuto per evitare una possibile catastrofe finanziaria; tuttavia, c’è ancora tanto lavoro da fare e le autorità europee devono creare misure di protezione più credibili per evitare effetti contagio.

E’ braccio di ferro tra Stati Uniti e Germania, con Geithner che chiede per l’appunto soluzioni credibili, mentre il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ricorda il recente accordo raggiunto per il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, come dimostrazione che il Vecchio Continente sta facendo il suo lavoro.

Respinta inoltre, durante il G20, la chiamata per aumentare la somma anti-crisi in dotazione del Fondo Monetario Internazionale. L’economia globale “non è ancora fuori dalla zona di pericolo”, considerando l’elevato indebitamento e il rialzo del prezzo del petrolio: avverte il Direttore del Fmi Christine Lagarde.

Il sentiment sui mercati è negativo e l’azionario Usa guarda con preoccupazione anche alla performance dellepiazze finanziarie europee.

Da segnalare che la scorsa settimana l’indice S&P500 ha raggiunto i massimi dal 2008, a seguito dell’approvazione del nuovo pacchetto di aiuti alla Grecia e i buoni segnali giunti dagli Stati Uniti sullo stato della ripresa economica. Un rally del +24% sin da ottobre ha contribuito a riportare $3,2 trilioni nell’azionario Usa.

Tra i settori, occhio nella sessione odierna ai titoli petroliferi come Exxon Mobil e Schlumberger, che potrebbero accusare la ritirata improvvisa delle quotazioni del petrolio.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sulle abitazioni in vendita alle 16.00.

Sul fronte valutario, forte ritirata dell’euro, dopo i massimi degli ultimi mesi testati nei confronti del dollaro. La moneta unica perde quota $1,34 verso il biglietto verde, cedendo -0,56%, a $1,3386, mentre il rapporto euro/yen è in forte ribasso: -1,64%, a JPY 107,68. Male anche dollaro/yen: -1%, a 80,44.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano -0,81%, a quota $108,88 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.770 l’oncia (-0,36%).

Alle 15.05 ora italiana (le 9.05 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano -6,30 punti (-0,46%), a 1.357 punti.

I futures sul Nasdaq giù di 9,75 punti (-0,37%), a 2.591 punti.

I futures sul Dow Jones cedono -47 punti (-0,37%), a 12.914 punti.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in ribasso all’1,934%.