Futures Usa deboli: trimestrali non convincono

25 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano appesi alla parita’, facendo pensare a un avvio incerto per l’azionario Usa dopo il risultato positivo di ieri, con il Dow che ha chiuso ai massimi da giugno 2008.

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dell’economia americana per l’anno in corso, citando livelli di produzione piu’ alti del previsto, grazie al rinnovo delle agevolazioni fiscali dell’era Bush, mentre le nazioni in via di sviluppo spingeranno la ripresa.

Sul fronte macro sono attesi una serie di dati importanti in una giornata che segna anche l’inizio della due giorni di riunione di politica monetaria della Fed, ma sono sopratutto le trimestrali ad attirare l’attenzione degli operatori per il momento. Johnson & Johnson ha chiuso il trimestre con un utile trimestrale piu’ basso del previsto. Il colosso chimico DuPont ha riportato una flessione del 15% dei profitti nel quarto trimestre, ma il risultato e’ stato migliore delle stime e ha al contempo rivisto al rialzo le previsioni sugli utili di quest’anno.

Rialzo dell’utile netto per Verizon, ma i ricavi operativi sono calati e i titoli cedono quota. La blue chip Travelers, compagnia di assicurazione, ha riportato un calo degli utili, mentre STMicroelectronics ha annunciato di aspettarsi un fatturato in calo del 7-12% nel primo trimestre del 2011 e l’azione cede circa il 6%.

Oggi gli occhi puntati anche sullo Stato dell’Unione, in cui Obama parlera’ di lavoro ed economia. Intanto e’ giunta una nota positiva che riguarda l’Europa intera. Si tratta del debutto del primo bond lanciato dal Fondo “salva-stati”, che ha provocato un vero e proprio boom di richieste. Segno che, grazie anche alla tripla A di Moody’s, il nuovo strumento messo a segno dall’Europa per raccogliere finanziamenti sul mercato sembra riscuotere la fiducia internazionale.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i (b>futures del petrolio con scadenza marzo perdono l’1,32% a 86,71 dollari al barile. I contratti sull’oro con consegna febbraio scivolano dell’1,18% a quota $1.328,7 l’oncia. Sul fronte valutario, l’euro segna -0,23% a $1,3606%. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale e’ in calo di 4,9 punti base attestandosi in area 3,36%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 5,9 punti (-0,46%) a quota 1.282,60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -12,75 punti (-0,55%) in area 2.285.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones cala di 36 punti a quota 11.894 -0,3%).