Futures Usa: continua il selloff. Tonfo dell’argento: -10%

23 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Prosegue il selloff dell’azionario mondiale iniziato ieri. I futures americani riportano una performance incerta, guardando al cambiamento di rotta dei mercati europei, che virano in territorio negativo. Particolarmente pesanti le banche, in una seduta contraddistinta da un’elevata mole di scambi.

Gli investitori sono delusi dalle ultime misure intraprese dalla Federal Reserve per rilanciare la ripresa dell’economia e al contempo dalla mancanza di azioni coordinate da parte delle autorita’ del G-20 per contrastare la crisi del debito europea. Bank of America, JP Morgan Chase e Wells Fargo cedono almeno l’1%, mentre Citigroup lascia sul campo il 2%.

Inoltre influiscono negativamente le ultime dichiarazioni arrivate dalla Bce, con il membro olandese del consiglio direttivo Klass Knot che ha ammesso di non escludere più l’ipotesi di un default della Grecia. I problemi europei tornano ad alimentare incertezza anche negli Stati Uniti e passano al momento dietro le quinte le speranze degli investitori sul buon esito della riunione del G20 e, in particolare, sull’arrivo di interventi coordinati.

Ci sono poi i numeri che parlano chiaramente: l’azionario globale, la cui performance è misurata dall’MSCI All Country World Index, è entrato ufficialmente in una fase di mercato orso per la prima volta in due anni. Da quando ha toccato il suo record, l’indice ha lasciato sul terreno più del 20%.

In una giornata priva di dati economici rilevanti, gli investitori guarderanno a qualsiasi dichiarazione proveniente da Washington e alle notizie che riguardano l’Europa. Tra i titoli, occhio a Hewlett-Packard, dopo che la società ha nominato nuovo amministratore delegato Meg Whitnam, ex ceo di eBay.

Sul fronte valutario l’euro scambia a quota $1,3434 (-0,19%). La moneta unica scende contro il franco svizzero, a CHF 1,2190 (-0,27%), e continua a perdere terreno contro lo yen (-0,26%), a JPY 102,41.

Sul fronte delle commodities, i futures tornano in forte calo (-2,52%, a quota $78,48 il barile). Prosegue il tonfo dell’oro, che cede il 2,15%, a $1.704,3 l’oncia. Argento a $32,66 (-10,71%).

Intanto alle 14.45 circa (le 8.45 ora di New York) il future sull’indice S&P500 scende di 14,1 punti a quota 1.109,4.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 cede 25,25 punti a 2.149,25.

Il futures sull’indice Dow Jones lascia sul campo 125 punti in area 10.680.

Sul mercato dei Treasury, i rendimenti decennali sono in forte calo all’1,680%.