FUTURES USA CONFERMANO I RIALZI DOPO HALLIBURTON

25 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta in progresso a Wall Street, con i contratti sui principali indici azionari che quando manca mezz’ora all’inizio delle contrattazioni scambiano sopra i livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

Secondo alcuni analisti le vendite pesanti della settimana scorsa potrebbero rappresentare una buona opportunita’ di guadagno. Un eventuale rimbalzo oggi consentirebbe di interrompere la serie negativa di tre sedute, anche se i guadagni che si profilano non sembrano sufficienti a recuperare le perdite accusate nella peggiore settimana da marzo per il Dow Jones.

Nel frattempo sul mercato non ha un impatto particolare la trimestrale di Halliburton, che ha archiviato il quarto trimeste con utili in calo del 48%, sottolineando che il 2010 sara’ un anno di transizione per il mercato dei servizi petroliferi. I titoli cedono il 2% circa.

Contestualmente l’azienda di Houston ha riportato un utile netto pari a $243, ovvero 27 centesimi per titolo, a fronte di un risultato netto di $468 milioni, equivalenti a un EPS di 52 centesimi, dell’analogo periodo 2008. Il fatturato e’ calato del 25% a $3.96 miliardi. Gli analisti si aspettavano utili pari a 27 centesimi per azione, accompagnati da ricavi di $3.6 miliardi.

Questa settimana i mercati sono attesi da una serie di eventi chiave che potrebbero dettare la direzione che l’azionario prendera’, tra cui la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse e l’intervento del Presidente Obama alla State of the Unione. Entrambi gli appuntamenti sono previsti mercoledi’. Mercoledi’ prende il via il summit economico di Davos.

A rendere nervosi gli operatori sono in particolare le preoccupazioni per l’outlook della crescita e della liquitita’, con i prossimi risultati trimestrali e dati macro che, a detta dagli analisti di JP Morgan, “dovrebbero rassicurare il mercato, dimostrando che il periodo di convalescenza dell’economia mondiale sta proseguendo con successo”.

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A pesare sui listini potrebbe anche essere l’incertezza per il futuro del numero uno della Fed Ben Bernanke. Nel corso del weekend, tuttavia, sembra che la conferma di Bernanke non sia piu’ in dubbio. Il voto e’ fissato per la fine della settimana.

Sul fronte macroeconomico, alle 16 italiane si conosceranno le cifre relative alle vendite di case esistenti in dicembre. La settimana si concludera’ venerdi’ con i dati preliminari sulla crescita economica registrata nel quarto trimestre.

Tra i titoli su cui si focalizzera’ l’attenzione degli operatori, figurano Apple e Texas Instruments, che presenteranno i dati trimestrali dopo il suono della campanella.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo di $0.26 attestandosi a quota $74.28 al barile. Sul valutario la moneta unica si rafforza a $1.4145. In ripresa l’oro a $1096.70 l’oncia (+$4.70). Arretrano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ salito al 3.6420% dal 3.5980% di venerdi’.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 7.00 punti (+0.64%) a 1098.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +8.00 (+0.44%) a 1805.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 49.00 punti (+0.48%) a quota 10200.00.