FUTURES USA BALZANO SULLA SCIA DELL’AUSTRALIA

6 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta un’altra seduta positiva per la borsa americana, con i contratti sugli indici azionari principali che quando manca un’ora e mezzo al suono della campanella scambiano in progresso.

I listini sembrano dunque impostati per una seconda seduta di guadagni dopo quelli di ieri, mentre il dollaro e’ ritornato sulla difensiva dopo che l’Australia, citando segnali di un recupero dell’economia, e’ diventata la prima delle economie industrializzate del mondo ad alzare i tassi di interesse. “Nel sistema c’e’ ancora della liquidita’, e’ solo che non si esprime nelle spese al consumo bensi’ nei prezzi degli asset, come le materie prime”, sostiene Stephen Taylor, strategist di Dolmen Stockbrokers.

Ieri il mercato ha chiuso sopra i livelli di parita’ per la prima volta nelle ultime quattro sedute. A guidare i rialzi e’ stata Alcoa, che riportera’ i conti fiscali domani, mercoledi’ 7 ottobre, e J.P. Morgan Chase, favorita al pari delle altre banche Usa a grande capitalizzazione dai commenti positivi di Goldman Sachs. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Quest’oggi l’agenda macro e’ priva di appuntamenti di rilievo se si esclude la vendita di 39 miliardi di titoli a tre anni. Tuttavia la decisione della banca centrale australiana ha colto di sorpresa gli investitori. Con un rialzo dei tassi guida di un quarto di punto, il Paese e’ diventato il primo membro del G-20 a prendere una decisione in questa direzione. Tuttavia William Dudley, presidente della Fed di New York, ha tenuto a precisare che gli Stati Uniti non seguiranno quei passi, e i tassi di interesse rimarranno su livelli bassi ancora per molto tempo.

A pesare sul biglietto verde e’ anche stato una notizia apparsa sull’Indipendent secondo cui i produttori di energia dei Paesi del Golfo inizieranno a vendere il greggio in un basket di valute diverse tra loro, invece che utilizzare il dollaro. Sebbene siano arrivate presto le smentite, tra cui quella del numero uno della banca centrale dell’Arabia Saudita, il dollaro continua a cedere terreno contro l’euro e lo yen, mentre i futures sull’oro schizzano al rialzo.

Sul fronte delle trimestrali, a mercati chiusi rendera’ noti i propri risultati fiscali Yum Brands, azienda proprietaria delle catene di fastfood Kentucky Fried Chicken e Pizza Hut. General Electric e Intel sono invece tra le 45 societa’ componenti l’S&P 500 che riporteranno i risultati nelle prossime due settimane. Gli analisti si aspettano in media che gli utili operativi siano scivolati del 23% nel periodo compreso tra luglio e settembre, che equivalerebbe al nono calo consecutivo.

Sempre in ambito societario, la conglomerata industriale coreana Samsung Electronics ha previsto di chiudere il terzo trimestre con un utile operativo di 4100 miliardi di won, pari a $3.5 miliardi, accompagnato da un fatturato di 36000 miliardi di won. Si tratta di una cifra di quasi tre volte superiore a quella realizzata nel trimestre dell’anno precedente e piu’ alta di quella stimata dagli analisti.

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro e’ in progresso nei confronti del biglietto verde a quota $1.4728. Nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna novembre guadagnano $1.01 a quota $71.42 al barile. . In progresso anche l’oro, con i futures con scadenza dicembre che segnano un progresso di $10.00 a quota $1027.80 l’oncia. In flessione i pezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.2300% dal 3.2240% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 9.50 punti (+0.92%) a quota 1045.90.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +13.50 punti (+0.81%) a 1687.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in progresso di 71.00 punti (+0.74%) a 9617.00.

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