FUTURES USA AVANZANO GRAZIE A DOLLARO E KRAFT

13 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta in cauto rialzo per l’azionario statunitense, con gli indici principali di Borsa che quando manca mezz’ora all’apertura delle contrattazioni scambiano sopra i livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

Il mercato americano rialza la testa dopo una seduta negativa, incoraggiato dall’indebolimento del dollaro e dalla revisione al rialzo delle stime sugli utili dell’esercizio 2010 di Kraft Foods.

Gli investitori sono inoltre impegnati a digerire le notizie secondo cui Google sarebbe pronta ad uscire dal mercato cinese. Gli occhi degli operatori saranno inoltre puntati sulla testimonianza dei numeri uno dei colossi bancari americani sulla crisi finanziaria.

In ambito di notizie societarie, dopo i risultati deludenti di Alcoa, uniti al profit warning di Chevron, a detta degli analisti bisognera’ guardare con grande attenzione ai conti della produttrice di chip Intel, che verranno pubblicati venerdi’ e che dovrebbero avere le maggiori implicazioni per l’economia e i mercati.

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Ieri alla chiusura dei mercati, il gigante Internet Google ha minacciato di
uscire dal mercato cinese, dopo aver scoperto dei cyber-attacchi compiuti dalle spie cinesi contro i propri sistemi e in particolare contro gli account email di alcuni attivisti per i diritti umani.

Da parte sua Kraft Foods ha alzato l’outlook sull’EPS dell’esercizio 2009 ad almeno $2.00, in rialzo dalle precedenti stime di almeno $1.97. Gli analisti prevedono che gli utili per azione, che verranno ufficialmente pubblicati il prossimo 3 febbraio, si attestino a $1.99.

Sul fronte macro, ieri sera il presidente della Fed di Philadelphia Charles Plosser ha riferito che la Banca Centrale americana dovrebbe iniziare ad alzare i tassi di interesse non appena l’economia migliorera’, senza dover aspettare che il tasso di disoccupazione si abbassi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico scambiano in calo le quotazioni del greggio. I futures con consegna febbraio cedono $0.66 attestandosi a quota $80.13 al barile. Sul valutario, l’euro si rafforza a $1.4574 nei confronti del dollaro. In rialzo l’oro a $1135.80 l’oncia (+$6.40). Avanzano i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ sceso al 3.740%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in progresso di 2.30 punti (+0.2%) a 1136.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +3.00 (+0.2%) a 1868.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones avanza di 13.00 punti (+0.12%) a 10601.00.