Futures Usa ancora sotto pressione nel pre Fed

4 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – All’indomani dei forti sell off che hanno colpito Wall Street, i futures sugli indici americani riportano una performance negativa (vedi quotazioni in fondo pagina).

Nel frattempo le borse europee continuano ad essere messe sotto pressione dai timori circa un default del debito greco, dopo che il paese ha annunciato lo scorso weekend che manchera’ gli obiettivi di bilancio e dopo che le autorita’ dell’area euro hanno rimandato la data di ottobre prevista per la consegna del nuovo pacchetto di aiuti.

Lo S&P riparte oggi da una soglia cruciale, essendo sceso ieri al di sotto di quota 1.100 punti per la prima volta in più di un anno. L’indice allargato e’ sceso sotto la forchetta di prezzo vista da agosto e ora il mercato orso e’ distante solo l’1%Il sentiment negativo si giustifica con l'annosa questione della Grecia (a novembre finiscono i fondi), ma anche con le nuove previsioni di Goldman, che parlano di recessione in Francia e Germania.

L’S&P 500ha chiuso ai nuovi minimi di 52 settimane ieri e gli operatori continuano a spingere in ribasso l’azionario. In parallelo, gli asset rifugio sono i piu’ richiesti. Il dollaro e’ in moderato rialzo estendendo i guadagni messi a segno ieri. Tuttavia l’oro si prende una pausa e cede terreno.

Goldman ha tagliato di fatto le stime sulla crescita mondiale – all’indomani della stessa decisione presa anche da Fitch -, abbassandole al 3,8% nel 2011 e al 3,5% per il 2012, rispetto ai precedenti +3,9% e +4,2%.

Dal fronte economico, attesa oggi per la pubblicazione degli ordinativi alle fabbriche alle ore 16 italiane. Alla stessa ora e’ in agenda anche la testimonianza del numero uno della Fed, Ben Bernanke.

Intanto sul fronte valutario, l’euro è osservato speciale, in vista della riunione della Bce che si svolgerà dopodomani. La moneta unica è in leggero calo nei confronti del dollaro, attestandosi a $1,3177 (-0,03%). Il rapporto euro/franco è invece in ripresa, a CHF 1,2154 (+0,13%), così come contro lo yen, la moneta unica sale dello 0,08%, a 101,01.

Sul fronte delle commodities, i futures con consegna novembre sul petrolio scendono del 2,41%, a quota $75,74 al barile, mentre le quotazioni dell’oro virano in ribasso, a $1.652 l’oncia.

Alle 15.00 circa (le 9.00 circa ora di New York) il future sull’indice S&P500 perde lo 0,72% a quota 1.078,5 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 è in flessione dello 0,42% a 2.056,5 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones scende dell’1,27% a 10.456.

Sul mercato dei Treasury, rendimenti decennali in calo di 0,7 punti base all’1,75%.