FUTURES USA ANCORA INCERTI DOPO I DATI MACRO

12 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta un avvio all’insegna dell’incertezza per i listini americani, con i principali indici di Borsa che quando manca circa mezz’ora all’avvio delle contrattazioni scambiano in prossimita’ dei livelli della vigilia (vedi quotazioni a fondo pagina).

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Dopo la peggiore seduta delle ultime cinque settimane, i listini quest’oggi si mantengono in prossimita’ dei livelli della vigilia, con i guadagni che vengono limitati dalla prova sottotono delle banche. Rappresenta una rara eccezione Citigroup, che continua la sua corsa forte di un progresso del 2% tra volumi sostenuti nelle contrattazioni pre-market. Si mettono in evidenza invece i costruttori di case, dopo i conti fiscali positivi di Toll Brothers (i cui titoli accelerano nel preborsa), e gli energetici, favoriti dal tentativo di rimbalzo dei prezzi del greggio.

Il deficit commerciale negli Stati Uniti e’ cresciuto nel mese di giugno, ma in maniera inferiore alle previsioni. Le importazioni sono aumentate per la prima volta in un anno, ma non fosse stato per il greggio, sarebbero scese ai livelli piu’ bassi di cinque anni e mezzo.

Intanto cresce l’attesa per le notizie provenienti da Washington dove oggi si conclude la riunione di due giorni di politica monetaria del FOMC (Federal Open Monetary Committee) della Federal Reserve. La decisione sui tassi di interesse che dovrebbe essere annunciata alle 20:15 italiane. Se da un lato e’ ampiamente previsto un mantenimento dello status quo sui tassi guida, il mercato spera di ottenere commenti delucidatori sulle prossime misure di politica monetaria.

Gli investitori sperano di ottenere dettagli sullo stato di salute dell’economia, ma sopratutto sul programma di acquisto di Treasury, per sapere cosa la Fed ha intenzione di fare del programma di acquisto di $300 miliardi di titoli a lunga scadenza. L’istituto centrale ha un altro mese per decidere cosa fare con il piano di acquisto di Titoli di Stato, pertanto e’ probabile che oggi pomeriggio non fara’ un annuncio a riguardo.

“Prevediamo che la Fed lasci scadere il programma e guidi le attese del mercato in quella direzione. Ciononostante, prevediamo anche che i mercati rimangono in modalita’ di correzione dopo quello che e’ stato un rally molto ripido negli ultimi cinque mesi rispetto agli standard cui eravamo abituati”, hanno sottolineato i currency strategist di Citigroup.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in lieve progresso il greggio. I futures con consegna settembre guadagnano $0.18 a $69.63 al barile. Sul valutario, euro in moderato progresso nei confronti del dollaro a quota $1.4164. Arretra l’oro a $945.80 l’oncia (-$1.80). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.6500% dal 3.6930% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 0.50 punti (-0.05%) a 992.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -1.25 punti (-0.08%) a 1595.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 2 punti (+0.02%) a 9218.00.