Futures Usa ancora in calo dopo dato. Pesano Cina e incognite Eurozona

10 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa in calo (vedi valori a fondo pagina), scontano così come l’Europa la debolezza degli ultimi dati arrivati dal fronte economico della Cina. L’attenzione è, in particolare, alle
esportazioni, che hanno pesato sul surplus della bilancia commerciale, salendo di appena +1% a luglio su base annua, contro il +11,3% di giugno. Il consensus era per un balzo +8%. Euro a $1,2266.

Così come gli indici europei, Wall Street sembra così orientata a interrompere la settimana di rialzi, che ha visto gli indici Usa salire per cinque giorni consecitivi. Nella giornata di ieri l’indice S&P500 ha chiuso sui massimi dallo scorso 1° maggio; il listino continua a viaggiare al di sopra della media di fine anno stimata dagli strategist di Wall Street, a quota 1.389 punti. Il quadro è decisamente migliorato dai minimi di giugno, complici anche i risultati di bilancio migliori delle attese comunicati dal fronte corporate.

Di fatto, delle società che fino ad oggi hanno comunicato i conti relativi al secondo trimestre del 2012, il 72% ha battuto le attese degli analisti. In un’intervista rilasciata a Bloomberg Henrik Drusebjerg, senior strategist presso Nordea Bank AB di Copenhagen, che gestisce asset per 220 miliardi di dollari, afferma comunque che il mercato è in una fase di “wait-and-see”, ovvero di attendismo, in un contesto in cui “i dati macroeconomici non sono stati certo brillanti”.

Riguardo all’outlook dei mercati, intervistato da Marketwatch Peter Cardillo, responsabile economista di mercato per Rockwell Global Capital, afferma che la debolezza dei dati provenienti dalla Cina “lasciano presagire un ulteriore allentamento di politica monetaria da parte della Cina già nel fine settimana, e conferma il bisogno della Bce e della Fed di andare verso la stessa direzione.

In calo il prezzo Ipo del Manchester United. Il club inglese farà il suo ingresso nel NYSE (New York Stock Exchange) con il simbolo “MANU”. Prezzo $14 per azione, andrebbe a valutare uno dei più famosi club di calcio sui $2,3 miliardi.

Il titolo Research In Motion, la nota marca produttrice dei BlackBerry, in rialzo +5%. Due persone a conoscenza dei fatti dichiarano che IBM sarebbe interessata all’unità di servizi alle imprese della società. Al momento però nessuno avrebbe mostrato interesse a comprare Rim nella sua totalità. Le quotazioni beneficiano anche della decisione del tribunale della California di annullare una sentenza secondo cui RIM avrebbe violato la proprietà intellettuale del produttore di software Mformation Technologies.

In calo Yahoo, dopo la notizia secondo cui il nuovo amministratore delegato Marissa Mayer avrebbe deciso di adottare una strategia che cambierebbe i piani della società e che rivaluterebbe, tra le molte cose, il piano di restituire agli investitori parte dei profitti generati dalla vendita della quota societaria in Alibaba.

Focus anche su Nvidia, che sale +4% dopo i risultati di bilancio: i profitti del secondo trimestre sono scesi -21%, ma hanno battuto le stime.

In ambito valutario, l’euro in calo sul dollaro a $1,2262 (-0,35%). Dollaro/yen -0,39% a JPY 78,24, mentre euro/yen -0,74% a JPY 95,95.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio giù -1,52%, a quota $91,94 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.612,50 l’oncia (-0,48%). Focus sulle quotazioni del grano, dopo che il dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti ha tagliato le stime sulla produzione della commodity agricola del 17% circa, causa l’impatto della siccità. Le stime, pari a 10,779 miliardi di bushel di grano per l’intero 2012, sono decisamente inferiori rispetto all’outlook di 12,97 miliardi di bushel attesi appena un mese fa, e corrispondono al minimo dal 2006.

Alle 14.50 ora italiana (le 8.50 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano -0,40%.

I futures sul Nasdaq giù -0,30%.

I futures sul Dow Jones -0,40%.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,635%, in calo di 5 punti base.

I TEMI DELLA SESSIONE

IPO MANCHESTER UNITED