Futures Usa accelerano al rialzo. Perde terreno Rim (BlackBerry)

16 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si muovono in rialzo i futures sui principali indici azionari americani (vedi performance in fondo pagina) nell’ultima seduta di una settimana che sin qui e’ stata negativa. In progresso anche l’indice delle commodity (+0,4%) e i prezzi dei metalli preziosi.

Wall Street potrebbe dare il via a una nuova fase di ripresa, dopo che la chiusura in leggero rialzo di ieri era riuscita ad interrompere una striscia negativa che durava da tre giorni.

L’indice S&P500 è in calo del 3,1% in settimana, dopo che la banca centrale degli Stati Uniti, la Federal Reserve, si è rifiutata di prendere nuove misure per stimolare la crescita economica. L’istituto si è detto fiducioso del fatto che l’economia Usa sia in forze, nonostante l’incertezza a livello globale.

Il Presidente della Fed di New York William C. Dudley ha confermato che al momento non si pensa a misure aggiuntive per contrastare l’impatto negativo dalla crisi del debito in Europa. Nonostante tutto, si è sempre in allerta sulla necessità di fornire liquidità se necessario.

Tra i singoli titoli, Research In Motion (RIM) perde circa il 10% dopo l’annuncio di ulteriori ritardi nell’uscita del nuovo BlackBerry. Il prezzo raggiunge dunque i minimi dal 2004.

La generazione di cellulari dotata del nuovo sistema operativo BB10 (BlackBerry10) non arriverà sul mercato prima della fine del 2012. In aggiunta, non soddisfano i risultati ottenuti dal tablet PlayBook, non si è rivelato essere il candidato ideale a contrastare la supremazia dell’iPad della Apple o del Kindle Fire di Amazon.

La delusione del ritardo del lancio dei nuovi apparecchi va ad aggiungersi a quella sull’andamento del trimestre in corso. Il gruppo ha anticipato per i tre mesi correnti vendite di smartphone nella forchetta compresa tra 11 e 12 milioni di unità, inferiori ai 14,8 milioni dello scorso anno.

Fitch ha tagliato il rating di 7 colossi bancari Usa e Ue, citando le “maggiori difficoltà” che questi istituti affrontano nei mercati finanziari.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sull’indice dei prezzi al consumo alle 14:30 italiane. Le attese sono per un aumento dello 0,1% a novembre, rispetto a un calo dello 0,1% a ottobre.

L’euro nei confronti del dollaro si attesta a $1,3068 (+0,4%), in ripresa anche contro il franco svizzero (+0,10%) a CHF 1,2246 e contro lo yen (+0,26%) a JPY 101,66.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono dello 0,86% a quota $94,68 al barile, mentre le quotazioni dell’oro avanzano dell’1,55% a $1.601,70 l’oncia.

Alle 15.05 ora italiana (le 9.05 ora di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in rialzo di 9,1 punti, a quota 1.220,80 punti.

I futures sul Nasdaq salgono di 17,25 punti, a 2.241,25 punti.

Futures sul Dow Jones su di 71 punti, a 11.893 punti.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni in calo di 1,2 punti base all’1,89%.