Futures Usa accelerano al rialzo, focus sul debutto di Facebook

18 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa incrementano lievemente i guadagni e (vedi valori a fondo pagina) lasciano pensare a una interruzione dei sell, che investono ormai l’indice S&P500 da cinque giorni e che hanno contribuito al -8,1% registrato dai massimi del 2 aprile. Da inizio 2012 resta comunque in positivo, con +3,8%. In generale, i mercati azionari globali si apprestano comunque a concludere la peggiore settimana in sei mesi.

David Morrison, senior strategist dei mercati presso GFT Markets, a Londra, afferma che il potenziale di rialzo dell’azionario Usa è limitato, dopo l’ondata di sell off delle ultime sessioni, che ha visto il Dow Jones cedere quasi il 3% durante la settimana, e scendere a un livello inferiore del 5,8% rispetto agli inizi di maggio. “Improvvisamente, il mantra di ‘acquistare sui ribassi’ non sembra più un saggio consiglio di trading – ha riferito nel corso di una intervista rilasciata a MarketWatch – Questo significa che i partecipanti al mercato si stanno allontanando da una tattica che è servita loro per molti mesi”.

Ilya Spivak, strategist del mercato valutario presso DailyFX, aggiunge: “Tre perdite consecutive su base settimanale, che hanno colpito gli asset rischiosi, potrebbero dare il via a un periodo di profit taking ed è improbabile che i trader abbiano intenzione di posizionarsi sui mercati, visto il grado di incertezza senza precedenti che sta circondando l’Eurozona. Euro a $1,2722.

Atteso l’esito del meeting del G8 in corso oggi e domani a Camp David, nel quale si discuterà dell’Europa, della crisi in corso, del rallentamento economico globale e del caso Grecia. A tal proposito, la Bce e l’Ue stanno già studiando un piano di emergenza, nel caso in cui il paese ellenico uscisse dall’Eurozona. In aggiunta, in occasione della riunione del G8 si parlerà del ruolo delle riserve strategiche di petrolio per far fronte a shock quali il blocco delle importazioni dall’Iran.

E’ grande trepidazione intanto per l’Ipo di Facebook, il gigante dei social network che sbarcherà oggi sul Nasdaq con il simbolo FB alle 17.00 italiane. La società ha annunciato di aver venduto 421,2 milioni di azioni al prezzo di $38 ciascuna, raccogliendo $16 miliardi e portando la valutazione a $104 miliardi. La dimensione dell’Ipo è la terza maggiore a Wall Street ed è la più consistente da l debutto del colosso delle carte di credito Visa, avvenuto nel marzo del 2008. “Si ritiene che il prezzo sarebbe stato più alto se non fosse stato per la debolezza dei mercati”, precisa Morrison.

Tra i titoli, in rialzo Salesforce.com, dopo aver stimato un aumento del fatturato oltre le stime.

Atteso forte aumento delle vendite di calzature sportive, anche in vista delle Olimpiadi, e dunque un miglioramento dei risultati per società quali Foot Locker, che per tutto il 2011 ha sorpreso le attese degli analisti con i propri conti sul trimestre.

Rimanendo sempre in ambito societario, il presidente di General Electric ha annunciato poi che la società ha intenzione di raddoppiare il numero di joint ventures in Cina, rispetto alle 28 attuali. GE sarebbe inoltre in contatto con il governo birmano per possibili progetti infrastrutturali.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati di rilievo.

In ambito valutario, l’euro ripiega lievemente sul dollaro a $1,2711 (+0,21%). La moneta unica riduce i guadagni anche nei confronti dello yen, con +0,13% a JPY 100,78, mentre il rapporto dollaro/yen è in calo dello 0,10% a JPY 79,26.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono ora piatti con +0,05% a quota $92,60 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.588 l’oncia (+0,84%).

Alle 14.55 circa ora italiana (le 8.55 di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in rialzo di 6,75 punti (+0,52%), a quota 1.308 punti.

I futures sul Nasdaq crescono di 10,50 punti (+0,42), a 2.515.

I futures sul Dow Jones avanzano di 53 punti (+0,43%), a 12.466.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni sono in lieve rialzo all’1,724%.