Futures Usa -1,5% per Eurocaos. Tassi Treasury al nuovo minimo

23 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures sui principali indici azionari Usa in ribasso (vedi valori a fondo pagina). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni sono in calo all’1,41%, dopo aver testato il minimo di sempre appena dotto l’1,40%, stando ai dati di FacSet. “I rendimenti stanno toccando nuovi minimi per le preoccupazioni sul rischio di un piano di salvataggio per la Spagna e a causa del calo globale dei prezzi azionari”.

Tornano in primo piano i rischi legati alla situazione nell’Eurozona. Euro a $1,21. “Iniziamo di nuovo una nuova settimana in un contesto molto fragile; quello dei tassi sui bond spagnoli che si attestano ai livelli più elevati dall’inizio dell’euro, in concomitanza con politici e autorità di mercato che stanno facendo davvero poco per arginare la crisi in atto”, hanno scritto gli strategist di Lloyds TSB in una nota ai clienti, riportata da MarketWatch.com. E di fatto i tassi sui bond spagnoli sono saliti fino al 7,44%, ben al di sopra della soglia alert del 7%, quella che ha portato Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere un piano di bailout.

Forti sell dunque in giornata per le principali Borse europee, con Milano che è arrivata a cedere più del 5%, assistendo alla sospensione al ribasso di ben quindici titoli, non solo bancari, prima dell’intervento della Consob, che ha sospeso le vendite allo scoperto di titoli bancari e assicurativi. L’indice di riferimento Ftse Mib riduce così le perdite.

Market mover sempre la Spagna, sotto continuo attacco da parte degli speculatori: nel paese si acuiscono le spinte recessive, con il prodotto interno lordo che è sceso -0,4% nel secondo trimestre dopo -0,3% nei primi tre mesi dell’anno. Due regioni del paese, fortemente indebitate, hanno fatto richiesta di aiuti al governo centrale. I timori sono dunque che la quarta più grande economia dell’Europa possa trovarsi costretta a seguire quanto già fatto da Grecia, Irlanda e Portogallo. I rendimenti dei titoli di stato spagnolo a 10 anni sono in forte rialzo, ben oltre la soglia critica del 7%. Su 22 punti base al 7,489%.

Torna anche l’incubo Grecia, dopo le indiscrezioni riportate da Der Spiegel, secondo cui il Fmi sarebbe pronto a staccare la spina al paese. La notizia giunge alla vigilia della pianificata visita della Troika ad Atene: gli esperti dell’Unione europea, del Fondo monetario e della Banca centrale Ue stanno valutando come la Grecia stia applicando il piano di riforme concordato in cambio degli aiuti.

Fanno paura anche le ultime notizie in arrivo dalla Cina: crescita economica attesa +7,4% nel secondo trimestre, secondo le stime di Song Guoqing, membro del comitato di politica monetaria della People’s Bank of China.

Intanto, sul fronte macro americano, un sondaggio messo in atto da Bloomberg rende noto che la crescita economica degli Stati Uniti nel secondo trimestre 2012 è stata probabilmente +1,4%. Si tratterebbe della variazione più bassa dallo stesso periodo lo scorso anno, dopo +1,9% dei primi tre mesi del 2012.

Intanto sono stati resi noti gli indici a tre e a un mese dell’attività nazionale di Chicago, che si sono confermati meno negativi a giugno, stando a quanto ha reso noto la Fed di Chicago. Di fatto, l’indice a tre mesi è salito a -0,20 dai -0,38 di maggio, mentre quello a un mese si è attestato a -0,15 dai -0,48 del mese precedente. Da segmalare che un valore pari a zero è di norma associato a un trend di crescita, mentre al di sotto di quota -0,70 aumenta la probabilità che la recessione sia già iniziata.

A livello settoriale, in calo i titoli finanziari, che si allineano all’andamento dei titoli europei. Bank of America e JPMorgan perdono oltre -1%.

In ribasso anche Facebook, in attesa che il social network, il prossimo giovedì 26 luglio, ufficializzi i risultati del secondo trimestre. Gli analisti stimano +30% per il fatturato, a $1,16 miliardi. Sarebbe il tasso di crescita più basso registrato dalla società dalla sua fondazione.

Riguardo la stagione degli utili, tra i nomi più importanti in giornata: Coca-Cola, Hasbro, McDonald’s e Texas Instruments.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati di rilievo.

In ambito valutario, l’euro scende sul dollaro a $1,21 (-0,18%). Dollaro/yen -0,23% a JPY 78,26, mentre euro/yen -0,39% a JPY 97,71. Da segnalare che, nelle ore precedenti, la moneta unica è scesa per la prima volta in undici anni sotto la soglia psicologica dei 95 yen, fino a 94,24 yen, al minimo dal novembre del 2000; contro il dollaro, l’euro è calato sotto quota $1,21, per la prima volta dal giugno del 2010, a 1,2099.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio giù -3,17%, a quota $88,92 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.569,10 l’oncia (-0,87%).

Alle 14.36 ora italiana (le 8.31 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano -1,3%.

I futures sul Nasdaq giù -1,5%.

I futures sul Dow Jones scendono -1,4%.