FUTURES TIRANO IL FIATO, INCERTEZZA SULLA RIPRESA

10 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una seduta leggermente sottotono per l’azionario americano, con i contratti sui principali indici di Borsa che quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni sono orientati in cauto ribasso.

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Ieri il mercato ha chiuso in rialzo nonostante il rapporto Beige Book della Fed abbia delineato un outlook tiepido per l’economia, sulle speranze che la banca centrale mantenga una politica monetaria favorevole all’azionario ancora per un po’ di tempo.

Il primo ministro cinese Wen Jiabao ha detto che ci sono molti punti di incertezza nell’outlook dell’economia globale e che le fondamenta su cui si fonda la ripresa di Pechino non sono del tutto stabili. Nel frattempo il banchiere centrale europeo Axel Weber ha suggerito agli istituti finanziari di aumentare il capitale a disposizione.

In agenda macro quest’oggi e’ prevista la pubblicazione delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione settiminali e la bilancia commerciale di luglio, cosi’ come la testimonianza del Segretario del Tesoro Timothy Geithner sul programma di salvataggio TARP.

Sul fronte societario sono giunte buone notizie dal comparto tecnologico, dove il produttore di chip Texas Instruments ha alzato le stime sugli utili, mentre ASML Holding ha rivisto al rialzo quelle sul fatturato. Il miglioramento delle linee guida da parte delle due aziende giunge in seguito alle parole sempre piu’ ottimiste spese da Skywork Solutions, Diodes e altri protagonisti del comparto.

Restando sempre in ambito tecnologico, a mercati chiusi National Semiconductor rendera’ noti i conti trimestrali. Tutt’altro discorso merita Monsanto, che cede il 7% circa nel preborsa dopo aver avvertito che gli utili finiranno per avvicinarsi di piu’ alla parte bassa della forchetta e aver previsto risultati inferiori alle previsioni nel 2010.

Il comparto dell’assistenza sanitaria tornera’ a polarizzare l’attenzione del mercato dopo che ieri il Presidente Obama ha ribadito la sua preferenza per l’opzione della copertura governativa, preciando che il programma non aggiungera’ un decimo di dollaro al deficit di bilancio del Paese. Dall’inizio dell’anno i titoli del comparto hanno battuto l’andamento generale del mercato del 27-14%, secondo quanto riportato da Beth Senko, analista di Williams Capital Group.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna ottobre guadagnano $0.36 a $71.67 al barile. Sul valutario, l’euro e’ sostanzialmente invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4556. Debole l’oro, con i futures che scambiano in calo di $8.40 a 988.70. In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4500% dal 3.4690% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 2.00 punti (-0.19%) a 1030.50.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -0.05 punti (-0.75%) a 1665.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in calo di 16 punti (-0.16%) a 9522.00.