Futures tengono, ma l’asta in Portogallo e’ un disastro

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i derivati sui principali indici della borsa americana viaggiano sopra i livelli di parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza positiva all’indomani di una seduta pessima.

Dagli ultimi dati macro Usa e’ emersa una situazione dei prezzi al consumo sotto controllo, ma anche un mercato immobiliare ancora fragile – vedi calo dei nuovi cantieri edili in ottobre. Tuttavia l’attenzione e’ concentrata sulla bomba a orologeria del debito irlandese, che potrebbe esplodere da un momento all’altro, mentre l’ultima asta di titoli a un anno in Portogallo ha avuto un esito disastroso.

I bond irlandesi oscillano tra il rosso e il nero mentre i funzionari dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Bce sono impegnati nella messa a punto di un’iniziativa concertata volta a stabilizzare l’economia nazionale e i mercati.

I ministri delle Finanze del gruppo dei 16 paesi dell’area euro hanno infatti iniziato a lavorare a un possibile piano di salvataggio delle banche irlandesi affossate dal debito. Le notizie provenienti dalla riunione di cinque ore dell’Eurogruppo ha aumentato la probabilita’ che un pacchetto per soccorrere il settore bancario di Dublino.

Intanto perdono intensita’ le materie prime, appesantite dalla decisione della Cina di mettere un freno all’inflazione. Il governo a Pechino potrebbe imporre un controllo temporaneo al valore dei beni di tutti i giorni e dei materiali di produzione allo scopo di contrastare il rincaro piu’ alto dei prezzi degli ultimi due anni.

A livello societario focus sul ritorno in borsa di GM: la casa di Detroit ha annunciato di aver aumentato il numero di titoli da vendere al momento del suo sbarco sul emrcato a 478 milioni da 365 milioni. La mossa, che potrebbe segnare la maggiore Ipo della storia, riflette un’alta domanda da parte degli investitori. Ieri la casa automobilistica ha alzato il prezzo dei ttioli a una forchetta compresa tra $32 e $33 per ciascun titolo dal range di $26-$29 stabilito in precedenza. GM ha inoltre rivisto al rialzo l’ammontare di titoli privilegiati in vendita, a $4.6 miliardi da $3 miliardi. Il prezzo di emissione dovrebbe essere annunciato in giornata.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in calo dello 0.28% a quota $82.11 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.05% a $1339.1 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in rialzo dello 0.04% a quota $1.3495. Quando al decennale del Tesoro, il rendimento e’ in flessione di 1.2 punti base a quota 2.835%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scambia in progresso di 5 punti (+0.43%) a quota 1179.7.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 9.5 punti (+0.45%) in area 2100.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 32 punti a quota 11016 (+0.29%).