FUTURES SUI MINIMI DI SEDUTA IN RISPOSTA AI DATI

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si profila una partenza di seduta in ribasso di circa l’1% per Wall Street. A mezz’ora dall’avvio degli scambi, i contratti sui principali indici borsistici scambiano infatti sotto i livelli di parita’(vedi quotazioni a fondo pagina).

Il mercato e’ scivolato sui minimi di seduta in risposta all’ultima serie di dati macroeconomici, che hanno visto una lettura migliore delle previsioni della domanda di ordini di beni durevoli. L’incremento del 3% e’ risultato due volte superiore alle aspettative. Esclusa la componente dei trasporti, tuttavia, gli ordini sono scesi dello 0.6%, deludento le attese, che erano per un progresso dell’1%.

Ma a pesare sull’andamento del mercato e’ soprattutto la crescita delle
richieste di indennita’ di disoccupazione settimanali. La cifra pari a 496.000 unita’ ha colto di sorpresa il mercato che prevedeva invece un calo a 460.000 dai 474.000 della settimana precedente.

Gli investitori inoltre non hanno intenzione di prendere rischi in vista della nuova udienza del numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke. Oggi segnera’ il secondo giorno in cui un intervento di Bernanke in materia di politica monetaria polarizzera’ l’attenzione del mercato.

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Nel frattempo i fari sono ancora puntati sulla situazione finanziaria instabile della Grecia dopo che ieri l’agenzia Standard & Poor’s ha avvisato che il Paese ellenico e’ sull’orlo di uno status spazzatura, mentre Moody’s ha annunciato che manterra’ il rating invarato se le promesse di risanamento del debito verranno rispettate.

Come era naturale aspettarsi i timori legati al debito di Atene hanno tenuto gli investitori alla larga della moneta unica, che e’ scivolato in area $1.35, aumentato l’appetito verso i bond governativi dell’area euro.

Tra i settori particolarmente presi di mira petroliferi, minerari e finanziari: Wells Fargo e Bank of America cedono almeno l’1.2%.

In ambito societario, ad attirare l’attenzione sara’ con ogni probabilita’ Coca-Cola dopo che il Wall Street Journal ha reso noto che l’azienda di Atlanta e’ vicina ad un accordo per l’acquisto delle operazione nordamericane del suo imbottigliatore principale, Coca-Cola Enterprise. L’operazione dovrebbe essere del valore di circa $12-13 miliardi, compresa l’assunzione del debito.

Sempre all’interno della sfera delle bevande e degli alimentari in genere, HJ Heinz (-1%) ha battuto le attese, cosi’ come Dr Snapple (+9%). Anche gli utili della societa’ di scarpe Steven Madden (+7%), dell’azienda retail retailer Kohl’s (-0.3%) e dell’operatore tlc MetroPCS (+5%) hanno fatto meglio del previsto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo le quotazioni del greggio. I futures con consegna aprile arretrano di $1.42 attestandosi a quota $78.58 al barile. Sul valutario la moneta unica perde quota a $1.3490. L’oro cede $5.40 a quota $1091.80 l’oncia. Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.65%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scende di 11.80 punti (-1.07%) a 1091.80.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 lascia sul campo 17.50 punti (-0.96%) a 1796.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones retrocede di 94 punti (-0.91%) a 10261.00.