FUTURES SI RAFFORZANO SULLA SCIA DEI DATI

15 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si profila un avvio positivo per l’azionario americano, con i contratti sugli indici borsistici principali che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni scambiano sopra i livelli della vigilia.

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Dopo che gli ultimi dati macroeconomici hanno mostrato un incremento delle vendite al dettaglio e dell’indice Empire superiore alle previsioni, il mercato ha iniziato ad accelerare, ma senza troppa convinzione. Per quanto riguarda l’attivita’ manifatturiera dell’area di New York, si tratta del risultato migliore degli ultimi due anni, un segnale che le fabbriche stanno offrendo un contributo importante all’economia, che sta tentando a piccoli passi di uscire dalla fase di recessione.

Lo Standard & Poor’s 500 potrebbe pero’ scivolare dai massimi di quasi un anno, dopo un rally di sei mesi che ha fatto salire la valutazione del paniere allargato sui livelli piu’ alti dal 2004. Secondo i currency strategist di BNP Paribas gran parte dei guadagni visti di recente sono stati alimentati dai manager di fondi che, temendo di dover annunciare di aver perso il treno del rally alla fine del mese, hanno preferito fare il loro ingresso sul mercato. Se pero’ la Borsa finira’, come sembra, in un territorio dove i prezzi azionari sono sopravvalutati rispetto al valore reale, allora il prossimo anno la volatilita’ potrebbe rappresentare un serio problema.

Va segnalato che l’S&P 500 e’ ancora in ribasso del 12% rispetto ai livelli pre-Lehman. Il giorno dopo l’intervento del Presidente Obama a Wall Street, il presidente della Banca Centrale Usa Bernanke invitera’ a riflettere sulla crisi, intorno alle 16 italiane.

Intanto il presidente della Fed di San Francisco Janet Yellen, considerata una delle colombe del FOMC, ha avvertito che la ripresa sara’ tiepida e lenta, citando le preoccupazioni sul fronte dell’inflazione. Proprio in tema di prezzi, i mercati hanno avuto l’opportunita’ di conoscere i dati sul PPI e sulle vendite al dettaglio. l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) ha registrato un rialzo dell’1.7%, nettamente superiore al mese precedente in cui l’indicatore aveva registrato un calo dello 0.9%, mentre per le vendite retail la variazione e’ stata positiva del 2.7%, un dato superiore alle previsioni.

Tra i singoli titoli la lettera colpisce Citigroup e American International Group, che ad un anno dal crac di Lehman Brothers accusano cali di circa l’1.5%. Ben intonata invece EBay, in progresso del 2% dopo che UBS ha consigliato di acquistare i titoli.

A polarizzare l’attenzione del mercato saranno ora le cifre relative alle scorte di magazziono che, pubblicate alle 16 italiane, verranno accompagnate da un intervento del numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke. Gli economisti prevedono una contrazione delle scorte dell’1%.

Sul fronte societario, Elan ha infine deciso di accettare l’offerta da $115 miliardi di Johnson $ Johnson. Nel corso della seduta riporteranno i conti fiscali Best Buy e Kroger, mentre dopo il suono della campanella sara’ la volta della societa’ di software Adobe Systems.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna ottobre guadagnano $0.50 a $69.36 al barile. Sul valutario, l’euro si indebolisce leggermente nei confronti del dollaro a quota $1.4568. In flessione l’oro, con i futures con scadenza dicembre in calo di $2.30 a $998.80. In ribasso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4800% dal 3.4060% di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in rialzo di 3.20 punti (+0.31%) a quota 1046.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.50 punti (+0.15%) a 1690.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in rialzo di 30.00 punti (+0.31%) a 9580.00.