FUTURES SI PRENDONO UNA PAUSA DOPO BERNANKE

9 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si prospetta una seduta debole per la borsa americana, con i contratti sugli indici azionari principali in cauto ribasso.

A mettere il mercato sotto pressione sono le parole utilizzate ieri dal Presidente della Banca Centrale Usa, Ben Bernanke, secondo cui la polticia monetaria accomodante senza precedenti dovra’ finire e lo fara’ una volta che le condizioni dell’economia miglioreranno. Nonostante i cali previsti per oggi, i listini sono ben impostati per chiudere in positivo la settimana. Altri effetti sui mercati: dollaro in rafforzamento e Treausury Usa in calo (vedi sotto).

Sul fronte macro, l’agenda di oggi prevede le cifre della bilancia commerciale di agosto e gli interventi di tre esponenti della Federal Reserve. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Ieri sera Bernanke ha detto che la Fed cambiera’ la strategia di politica monetaria non appena l’outlook economico degli Stati Uniti mostrera’ un sufficiente miglioramento. Tuttavia ha precisato che ci sara’ bisogno di una politica accomodante ancora per un lungo periodo.

I commenti hanno innescato il rally della valuta Usa, con l’euro che al momento ritraccia in area $1.4725. Tuttavia, sostengono gli analisti, “il dollaro fara’ fatica a confermare un tale movimento rialzista visto che il morale resta tuttora molto fragile”.

Tra le societa’ sotto i riflettori, 99 Cents Only Stores potrebbe essere messa sotto pressione dopo aver registrato un fatturato inferiore alle previsioni nell’ultimo trimestre fiscale. Tutt’altro discorso merita il gigante indiano del software Infosys Technologies, che ha rivisto al rialzo l’outlook sugli utili dopo che il secondo trimestre fiscale si e’ chiuso con profitti in rialzo del 7.5%. Intanto, secondo diversi rumors sui media americani, dovrebbe concludersi oggi la cessione del noto brand di General Motors Hummer alla cinese Tengzhong.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico arretra il greggio. I futures con consegna novembre cedono $0.26 a quota $71.43 al barile. Sul valutario in denaro il dollaro, con l’euro che scambia in calo nei confronti del biglietto verde a quota $1.4759. Non ha alcuna intenzione di fermarsi la corsa dell’oro: i futures con scadenza dicembre segnano un progresso di $11.30 a quota $1055.70 l’oncia. In flessione i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.2700% dal 3.2400% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 1.60 punti (-0.15%) a quota 1062.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -5.25 punti (-0.31%) a 1711.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 10.00 punti (-0.10%) a 9737.00.

Sullo stesso tema leggere anche gli articoli, analisi e commenti pubblicati da Wall Street Italia nelle ultime settimane:

WALL STREET: ATTENZIONE CHE SIAMO QUASI AL FINALE

WALL STREET: IL RIALZO PIU’ INGANNEVOLE DELLA STORIA

GURU CATASTROFISTI: SI CONSIGLIA SOLO A UN PUBBLICO MATURO

ALERT AZIONARIO: STA NASCENDO UNA BOLLA

FENOMENOLOGIA DEL RALLY DEL BABBEO (A NEW YORK)

BORSA: OBIETTIVI RAGGIUNTI, L’ANALISI TECNICA GETTA LA SPUGNA