FUTURES: SELL MASSICCI, WALL STREET IN CRISI

15 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in fortissimo calo, il maggiore in assoluto dal 2002 (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio nettamente negativo per l’azionario. Data la forte crisi all’interno del comparto finanziario gli operatori scommettono su un taglio di emergenza del costo del denaro da parte della Federal Reserve nella riunione di domani del Fomc, per permettere al mercato di ammortizzare meglio il duro colpo di queste ultime ore. Le possibilita’ di assistere ad un abbassamento dei fed funds sono schizzate al 78%, lo scorso venerdi’ erano appena al 12%.

Il crollo di Lehman Brothers, dopo aver avviato la procedura di bancarotta in seguito alle inconclusive trattative di raggiungere un accordo con Bank of America, Barclay’s ed altre istituzioni finanziarie per essere rilevata, ha scatenato un’ondata di vendite che sta mettendo in ginocchio i mercati internazionali. Il fallimento lascia almeno $613 miliardi di debiti. Il titolo arretra -91% nel preborsa a una manciata di centesimi, 24 mila dipendenti rischiano il posto di lavoro, di cui 6000 in Europa e alcune decine in Italia.

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“In tanti sostengono che il weekend appena terminato segnala finalmente la conclusione della crisi finanziaria a livello globale” ha affermato Richard Bernstein, chief investment strategist di Merrill Lynch. “Noi riteniamo tuttavia che il settore stia per entrare solo ora in una fase di consolidamento che richiedera’ ancora del tempo prima di assistere ad un graduale recupero”. Intanto e’ proprio Merrill Lynch (MER) ad avanzare in mattinata (+35%) dopo essere riuscita nel weekend a concludere l’accordo con Bank of America: sara’ rilevata ad un prezzo pari a $50 miliardi (un premio di oltre il 70% rispetto alla chiusura di venerdi’).

In forte ribasso UBS, che ha annunciato ulteriori svalutazioni per $5 miliardi (e’ la banca europea piu’ esposta alla crisi), Washington Mutual (-18%) e il colosso assicurativo American International Group (-38%), numero 1 del comparto in America: alcuni analisti hanno espresso grandi preoccupazioni su AIG, che potrebbe riportare drastiche perdite a causa della forte esposizione sul comparto dei mutui. La compagnia si e’ gia’ rivolta alla Fed per ricevere un maxi prestito di $40 miliardi.

“Ci sara’ senza dubbio del caos a cui fara’ seguito un processo di accomodamento in parallelo ad una distribuzione delle perdite all’interno dei mercati” dichiara Gilbert Schwartz, ex legale della Federal Reserve ed ora partner di Schwartz & Ballen in Washington. “Non credo ci sara’ una cridi di lunga durata. Il Tesoro e la Fed hanno determinato che il mercato deve adattarsi alla situazione. Se ogni volta che un grosso istituto fallisce interviene il governo non sarebbe possibile assistere alla necessaria fase di normalizzazione”.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 44.50 punti (-3.54%) a 1214.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -44.75 punti (-2.51%) a 1734.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 349 punti (-3.05%) a 11102.00.

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