FUTURES: SALE IL GREGGIO, SI TORNA IN ROSSO

2 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

A circa un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono negativi.

Dopo la notevole perfromance di mercoledi’, che ha visto l’indice hi-tech mettere a segno la seconda migliore performance dell’anno, sui mercati tornano a prevalere le vendite. A meetere sotto pressione i contratti e’ ancora una volta il rialzo del petrolio, salito sopra i $62 al barile.

A spingere al rialzo i prezzi energetici sono i nuovi disordini in Nigeria e la rinnovata minaccia dell’Iran, uno dei principali Paesi produttori di greggio, intenzionato allo sviluppo della bomba nucleare.

Le tensioni in Medio Oriente sollevano numerosi dubbi sul livello globale di output e gli operatori temono che un incremento dei prezzi petroliferi possa ripercuotersi negativamente sui profitti aziendali e sulla spesa dei consumatori. Nelle contrattazioni elettroniche i contratti futures con scadenza aprile sono avanzati di 68 centesimi a quota $62.65 al barile.

Ad impensierire maggiormente gli operatori in mattinata sono anche le cattive notizie comunicate da Costco Wholesale che ha riportato un calo dei profitti trimestrali, mancando le stime degli analisti.

Sul fronte economico, l’attivita’ giornaliera sara’ piuttosto calma: l’unico dato in calendario riguarda gli aggiornamenti dal mercato del lavoro con la diffusione delle nuove richieste per sussidi di disoccupazione.

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Sugli altri mercati, in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.59%. In leggerissimo rialzo l’oro: i futures con scadenza aprile stanno avanzando di $0.30 a $566.10 all’oncia. In progresso l’euro nei confronti del dollaro: il cambio e’ a quota $1.1935.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 2.2 punti a 1289.70 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq arretra di 3.00 punti a 1695.00

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 23 punti a 11033.