FUTURES: RIAPPARE IL RISCHIO INFLAZIONE, ALERT UTILI

12 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono sotto la parita’ (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio in ribasso per i listini azionari.

I verbali della Federal Reserve sull’incontro svoltosi lo scorso 21 marzo hanno risvegliato i timori sui rischi inflazionistici e sul conseguente, possibile rialzo dei tassi d’interesse proprio quando gli investitori iniziavano ad apprezzare la possibilita’ di un vicino taglio del costo del denaro.

In mattinata, alle 14:30 ora italiana, sara’ possibile avere maggiori informazioni sul corso delle pressioni inflazionistiche attraverso la valutazione dei dati sui prezzi all’importazione. I prezzi alla produzione, altra importante misura del tasso d’inflazione, saranno comunicati nella giornata di domani.

A pesare sul sentiment degli operatori sono anche le aspettative sui risultati trimestrali delle aziende e sulle prospettive di crescita futura. Le stime riportano di una crescita media degli utili, per le societa’ facenti parte dell’indice S&P500, di circa il 4%, ben al di sotto del tasso a doppia cifra a cui ci eravamo abituati negli ultimi 4 anni.

La societa’ finanziaria MGIC Investments ([[MTG]]) e l’azienda hi-tech Research In Motion ([[RIMM]]) (nota per la tecnologia BlackBerry) hanno deluso le attese degli analisti. Dura la risposta degli investitori: RIMM cede quasi 7 punti percentuali nel preborsa.

A finire nel mirino degli investitori potrebbe essere anche il comparto retail con la diffusione dei risultati sulle vendite comparate di marzo che dovrebbero fornire importanti segnali sullo stato di salute economica dei consumatori e a cui verra’ prestata particolare attenzione soprattutto in seguito al recente rialzo dei prezzi energetici.

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Nel comparto dell’energia, il petrolio sta estendendo i guadagni in mattinata. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna maggio segnano un progresso di 69 centesimi a $62.70 al barile.

Sul valutario l’euro e’ in progresso sul dollaro a quota 1.3461. In lieve rialzo l’oro: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $1.10 a $682.80 l’oncia. In leggero rialzo anche i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.72%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 3.70 punti (-0.26%) a 1444.90

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -5.25 punti (-0.29%) a 1807.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in calo di 36 punti (-0.29%) a 12518.