Futures reagiscono, ma occhio alla bomba a orologeria del debito

17 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni i derivati sui principali indici della borsa americana viaggiano sopra i livelli di parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza positiva all’indomani di una seduta pessima.

I bond irlandesi oscillano tra il rosso e il nero mentre i funzionari dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Bce sono impegnati nella messa a punto di un’iniziativa concertata volta a stabilizzare l’economia nazionale e i mercati.

I ministri delle Finanze del gruppo dei 16 paesi dell’area euro hanno infatti iniziato a lavorare a un possibile piano di salvataggio delle banche irlandesi affossate dal debito. Le notizie provenienti dalla riunione di cinque ore dell’Eurogruppo ha aumentato la probabilita’ che un pacchetto per soccorrere il settore bancario di Dublino.

Intanto perdono forza le materie prime e i metalli in particolare, appesantiti dalla decisione della Cina di mettere un freno all’inflazione. Il governo a Pechino potrebbe imporre un controllo temporaneo al valore dei beni di tutti i giorni e dei materiali di produzione allo scopo di contrastare il rincaro piu’ alto dei prezzi degli ultimi due anni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre sono in calo dello 0.66% a quota $81.8 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna -0.01% a $1338.2 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in rialzo dello 0.22% a quota $1.3617. Quando al decennale del Tesoro, il rendimento e’ in flessione di 0.2 punti base a quota 2.830%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 scambia in progresso di 2.3 punti (+0.2%) a quota 1177.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in rialzo di 5 punti (+0.24%) in area 2095.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 13 punti a quota 10997 (+0.12%).