Futures provano ad accelerare, spinti da Portogallo e M&A

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano sopra la parita’, (vedi quotazioni a fondo pagina), preannunciando una partenza positiva dopo la che ieri si era materializzata la prima seduta in rosso delle ultime cinque giornate di contrattazioni.

Prosegue l’avanzamento dei listini, che hanno virato in territorio positivo dopo che l’esito migliore del previsto dell’asta di titoli di Stato in Portogallo ha alleviato i timori circa la crisi del debito sovrano europea.

“Considerando che le mosse degli investitori sono dettate dalla paura al momento, qualsiasi buona notizia produce un piccolo ritorno della propensione al rischio”, ha dichiarato a Marketwathc Mads Koefoed, market strategist at Saxo Bank.

Il governo di Lisbona ha venduto 661 milioni di euro di bond a tre anni e 378 milioni di titoli decennali. La domanda si e’ rivelata molto alta ed ha alimentato il morale del mercato in tutto il mondo.

Ieri a condizionarne l’andamento dei listini erano state le rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute delle banche europee. Di fatto il timore e’ che i principali istituti abbiano in portafoglio piu’ titoli di stato di Paesi a rischio rispetto a quanto emerso dagli stress test di luglio.

Sul fronte macro Usa, alle 20 italiane la Federal Reserve pubblichera’ il contenuto del Beige Book sullo stato di salute delle principali regioni del Paese. In calendario sono presenti anche i dati sul credito al consumo di luglio e l’intervento di Narayana Kocherlakota, presidente della Federal Reserve di Minneapolis.

Il presidente Barack Obama, in viaggio verso Cleveland, dove interverra’ alle 20 italiane, cerchera’ di convincere il Congresso, in vista delle elezioni di medio termine, ad approvare le misure annunciate nei giorni scorsi per facilitare il business delle PMI e della classe media.

In ambito societario, continuano gli affari nel settore biofarmaceutico con ZymoGenetics che verra’ acquistata da Bristol-Myers per $9.75 per azione in contanti. L’accordo da $885 milioni rappresenta un premio di ben l’84% rispetto alla chiusura dei titoli ieri.

Intanto i fari tornano ad essere puntati su BP, le cui azioni scambiano in buon rialzo dopo che il gigante energetico ha reso noti i risultati delle sue indagini interne sulle cause della marea nera nel Golfo del Messico. Non c’e’ stato un solo fattore a causare la tragendia del pozzo di Macondo e a contribuire all’incidendte sono state le decisioni prese da “diverse societa’ e team di professionisti”.

Intanto continaua la saga Oracle-HP, con l’azienda di software che ha risposto alla decisione dell’azienda informatica di intentare causa contro l’ex ad e nuovo presidente Mark Hurd.

Secondo il Ceo Ellison, persona influente a Wall Street, il CdA di HP si sta comportando in maniera riprorevole, sopratutto considerando che vi e’ un accordo di partnership tra le due aziende, recando danno ai clienti in comune, ai soci azionisti e ai dipendenti della stessa HP, rendendo di fatto impossibile la collaborazione tra le due.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, cede lo 0.04% a $74.06 il barile. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna -$1.30 a $1258 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro retrocede marginalmente a quota $1.2678. Quanto ai Treasury, prezzi in flessione con il rendimento del decennale che si attesta al 2.625% (+1.6 punti base).

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna un rialzo di 3.40 punti a 1094.60 (+0.31%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in progresso di 7.25 punti a 1864.75 (+0.39%).

Il contratto sull’indice Dow Jones registra un rialzo di 28 punti a quota 10366 (+0.27%).