FUTURES: PROSEGUONO TIMORI SU COMPARTO DEL CREDITO

13 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa sono in netto ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario.

A pesare sul sentiment iniziale sono le preoccupazioni legate al comparto del credito e un deludente outlook emesso da Texas Instruments ([[TXN]]) che potrebbe particolarmente inficiare sul settore tecnologico.

Il colosso dei chip per cellulari ha dichiarato nell’after hour di ieri che i profitti del trimestre in corso si attestaranno ad un livello inferiore rispetto al limite superiore del range annunciato in precedenza. Il titolo arretra dell’1.81% nel preborsa.

Nel comparto finanziario, continuano i guai per le due maggiori societa’ coinvolte nella bufera dei mutui ‘subprime’ (prestiti ad elevati tassi di interesse concessi a fronte di un’instabile situazione di credito). Countrywide Financial ([[CFC]]) ha riconfermato il forte colpo che subiranno gli utili trimestrali a causa delle insolvenze; la societa’ e’ stata costretta anche a ridurre la forza lavoro per 108 posti.

New Century Financial ([[NEW]]), il cui titotlo non e’ stato ammesso alle contrattazioni dopo il forte ribasso del preborsa (-52%) in attesa di “importanti sviluppi”, sembra essere finita nel mirino degli investigatori per attivita’ di prestito non lecite.

Goldman Sachs ([[GS]]) riportera’ i risultati trimestrali prima dell’apertura; piu’ tardi in settimana sara’ la volta di Bear Stearns ([[BSC]]): sara’ interessante scoprire gli effetti della crisi nel comparto sulle grandi banche d’affari esposte ai mutui immobiliari.

Gli investitori intanto porranno grande attenzione anche allo stato di salute dei consumatori, valutando da vicino i numeri sulle vendite al dettaglio di febbraio che saranno diffusi prima dell’avvio delle contrattazioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio e’ rimbalzato a quota $59.36 al barile (+$0.45). Sul valutario l’euro e’ stabile rispetto al dollaro a quota 1.3186. L’oro arretra di appena 20 centesimi a $650.10 l’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.52%.

Alle 13:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in calo di 6.70 punti (-0.47%) a 1412.80

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un ribasso di 9.25 punti (-0.51%%) a 1769.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones scende di 51 punti (-0.41%) a 12360.