Futures prendono slancio dopo i dati

19 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Quando manca circa mezz’ora all’avvio delle contrattazioni, i derivati sui principali indici della borsa americana (vedi quotazioni a fondo pagina) scambiano sopra i livelli di parita’, facendo pensare a un avvio di seduta in rialzo.

I guadagni sono aumentati dopo la pubblicazione dei primi importanti dati macroeconomici: le richieste iniziali settimanali dei sussidi di disoccupazione sono calate piu’ del previsto nella settimana precedente. Alle 16 verranno annunciate le vendite di case esistenti e l’indice Philly Fed. In Europa, si attende per le 15 italiane anche il discorso del presidente della Bce Trichet.

Secondo Peter Cardillo, chief market economist di Avalon Partners, i mercati terranno d’occhio in particolare l’indice Philadelphia Fed dell’attivita industriale di maggio: “Credo che il mercato abbia buone ragioni per spingersi in rialzo, semplicemente per il fatto che abbiamo assistito a un ritracciamento di recente, e le minute [della Fed] di ieri hanno evidenziato una divisione di opninione sostanziale all’interno del board di politica monetaria”.

Certo, il sentiment di mercato nelle prime battute europee non è stato aiutato dal dato relativo al Pil giapponese, che ha confermato come il paese abbia scontato pesantemente gli effetti del terremoto e dello tsunami dello scorso 11 marzo, scivolando in recessione nei primi tre mesi del 2011: la contrazione dell’economiaè stata pari al 3,7%, ben oltre le attese. Ma lo stesso Nikkei nipponico non ha subito tracolli. Gli analisti osservano che il dato è particolarmente preoccupante per gli effetti che la recessione della terza economia al mondo potrà avere a livello globale.

Ma come gia’ sottolineato, un elemento che smorza le preoccupazioni è rappresentato dalle minute della Fed che sono state diffuse nella giornata ieri che hanno dimostrato il proseguimento di politiche espansive e di tassi bassi almeno fino alla fine di quest’anno. In America, inoltre, si sono ridotte le aspettative sull’inflazione.

Il problema Grecia è intanto onnipresente: attenzione oggi alle ultime dichiarazioni del membro della Bce Stark sugli effetti che una ristrutturazione del paese avrebbe. Le preoccupazioni, come dimostra l’andamento dello spread BTP/Bund, sono rivolte anche all’Italia e al listino Ftse Mib, che da un po’ di tempo sta facendo peggio degli altri listini.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno sono invariati a $100,10 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro arretrano dello 0,47% $1.488,8 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ in calo dello 0,16% a $1,4227. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,22%, in progresso di 4,22 punti base.

Alle 15.00 (le 9:00 ora di New York) il future sull’indice S&P500 avanza di 5 punti a 1.343,6 (+0,37%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in progresso di 6,75 punti a 2.368,25 (+0,29%).

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 43 punti (+0,34%), in area 12.575.