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FUTURES: PAUSA DOPO IL FORTE RALLY DI IERI

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A un’ora e mezza dall’apertura delle borse, i contratti sugli indici Usa sono leggermente negativi.

All’indomani della decisione della Fed sui tassi d’interesse e del rally che ha visto il Nasdaq avanzare di quasi il 3%, gli operatori non si sbilanciano prima dei numerosi dati che verranno rilasciati in giornata.

Giovedi’ la Banca Centrale americanan ha operato un nuovo rialzo del costo del denaro, il diciassettesimo consecutivo della serie iniziata nel giugno 2004, portandolo a 5.25%. Dal documento ufficiale che ha accompagnato la decisione e’ emerso che le nuove strette creditizie dipenderanno dall’outlook economico e saranno attuate solo se ritenute necessarie.

Il fatto e’ da ricollegare alla fase di rallentamento in cui e’ entrata l’economia a stelle e strisce negli ultimi mesi: per evitare un ulteirore danno alla spesa capitale e agli utili aziendali, la Fed potrebbe quindi optare, gia’ in uno dei prossimi meeting, per uno stop al ciclo rialzista durato ben due anni.

Per la giornata odierna nessuna societa’ dell’S&P500 rilascera’ dati finanziari ma gli appuntamenti in calendario sono numerosi. Si inizia prima dell’apertura con il rilascio dei dati su spesa e reddito personale, per poi continure con il dato rivisto sulla fiducia Michigan (15:50 ora italiana) e con il Chicago PMI (ore 16:00).

Sul fronte societario, alcune pressioni potrebbero essere esercitate sul titolo del colosso delle carte di credito Mastercard. La Commissione Europea ha deliberato che la societa’ ha violato le regole dell’antitrust restringendo la concorrenza tra le banche.
In calo anche la societa’ informatica Apple, a causa di investigazioni avviate sul processo di assegnazione delle options.

Sulla scia dei risultati trimestrali, in forte ribasso Palm, l’azienda sviluppatrice di computer palmari, che ha riportato numeri infeirori alle attese; in controtendenza Research In Motion, la societa’ nota per la tecnologia BlackBerry, che invece ha battuto le attese degli analisti.

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Sugli altri mercati, il greggio cede leggermente terreno dopo essere schizzato ieri ben sopra i $73. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza agosto segnano un ribasso di 14 centesimi a $73.38 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in rialzo rispetto al dollaro a quota $1.2708. L’oro avanza di $12.70 a $601.70 all’oncia. In leggero ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 5.22%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 0.60 punti a 1262.00.

Il contratto sull’indice Nasdaq perde 3.50 punti a 1601.50

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 10 punti a 11250.