Futures non si fanno influenzare dalla Cina

8 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Quando manca un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni a Wall Street, i derivati sui principali indici di borsa americani (vedi quotazioni a fondo pagina) viaggiano intorno alla parita’, facendo pensare a un avvio incerto.

Il mercato ha dovuto fare i conti con una nuova stretta monetaria in Cina, dove le autorita’ stanno cercando in tutti i modi di impedire un rincaro dei prezzi al consumo. Cio’ all’indomani di una seduta in cui gli indici Usa si sono arrampicati al top di meta’ 2008.

Appena sono iniziate a circolare indiscrezioni secondo cui la banca centrale di Pechino avrebbe alzato i tassi di interesse di altri 25 punti base, i listini hanno accusato il colpo, per poi riprendersi. Si tratta della terza stretta monetaria da ottobre e giunge in concomitanza con la crescita dell’inflazione ai massimi di 30 mesi. Difficile che l’ottimismo prenda il largo quest’oggi, anche se qualche conto fiscale potrebbe fungere da market mover.

Il calendario macroeconomico e’ relativamente scarno. L’indice NFIB dell’ottimismo delle PMI relativo al mese di gennaio ha mostrato una crescita dell’1,5% a 94,1 punti.

Sul fronte aziendale, Coventry Health Care ha archiviato il trimestre con un utile in rialzo del 38% a quota $150,3 milioni, ovvero $1,01 per azione. Anche Entergy dovrebbe riportare i conti trimestrali. Ieri a mercati chiusi Arcelor Mittal ha riportato una trimestrale positiva e oggi i titoli vengono premiati.

In Europa, le borse sono contrastate e Piazza Affari si conferma tra le piazze finanziarie peggiori. In Asia l’indice della borsa giapponese Nikkei si e’ attestato ai livelli di due anni e mezzo fa.

Sugli altri mercati, i futures con scadenza marzo segnano un ribasso dell’1,52% a $86,15 il barile. I contratti con scadenza analoga dell’oro guadagnano lo 0,24% a $1.351,50 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro avanza dello 0,4% $1,3638. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale vale il 3,51% dal 3,489% di ieri.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 arretra di 0,3 punti (-0,02%) a quota 1.315,5.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -2 punti (-0,09%) in area 2.343.

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 4 punti a quota 12.113 (+0,04%).