Futures New York in rialzo

9 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

A un’ora e mezzo dall’avvio delle contrattazioni i futures Usa viaggiano a malapena in territorio positivo, (vedi quotazioni a fondo pagina), lasciando intendere un avvio piuttosto incerto mentre le borse europee sembrano aver ritrovato un po’ piu’ di tonicita’.

Il mercato guarda alle indicazioni arrivate da Reuters che, citando tre fonti diverse anonime, ha anticipato che la Cina potrebbe aver registrato a maggio un incremento del 50% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crisi del debito nell’Eurozona resta comunque sullo sfondo, a partire dall’Ungheria che ha messo a segno una crescita nel primo trimestre dell’anno, seppur modesta. Dalla Grecia, invece, il ministro delle finanze Georges Papaconstantinou ha smentito categoricamente i nuovi “rumors” secondo cui Atene potrebbe fallire o uscire dall’euro: “si tratta di voci senza alcun fondamento e che hanno una dimensione solo speculativa; tutto questo e’ alquanto improbabile e anche comico”. Smentite anche le voci su una possibile ristrutturazione del debito.

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Gli operatori devono anche fare i conti con la proposta franco-tedesca di bloccare la vendita alla scoperto di azioni e bond statali, invito accolto favorevolmente dalla Commissione europea. “La lettera di Merkel e Sarkozy (inviata al presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso, ndr) lascia intendere una decisione a breve di tutti gli stati europei, non più della sola Germania, e gli speculatori iniziano a capire che l’Ue sta facendo sul serio” spiegano dalle sale operative dove si crede che una misura del genere avrebbe un “impatto molto forte” sul mercato.

Negli Stati Uniti attenzione al Beige Book, il consueto bollettino mensile della Federal Reserve sull’andamento dell’attività nei 12 distretti della banca centrale statunitense. Sul fronte macro in calendario alle 16:00 (ora italiana) le scorte di magazzino e mezz’ora dopo le scorte di petrolio. Il Tesoro mette all’asta titoli a 10 anni per $21 miliardi.

Sul fronte societario, fari puntati su Texas Instrument. Il colosso dei chip ha alzato la parte bassa della forchetta sulle proprie stime di vendite per il secondo trimestre dell’anno. Bank of America vende il 25% della propria partecipazione nelle attivita’ messicane di Banco Santander per $2.5 miliardi. A comprare e’ la stessa banca spagnola.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio segnano un guadagno. I futures con consegna luglio avanzano di $0.92 attestandosi a quota $72.91 al barile (+1.28%). Sul valutario la moneta unica quota $1.1997 (+0.20%). L’oro cede $9.60 in area $1236. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.21%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 segna +5 punti (+0.47%) a 1065.40.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna un incremento di 7.5 punti a 1799 (+0.42%).

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in rialo di 36 punti (+0.36%) a quota 9950.